Rodari A-Z

A conclusione del centenario della nascita di Gianni Rodari, la casa editrice Electa dedica a uno degli scrittori più amati del Novecento italiano, il secondo titolo della nuova collana Enciclopedia. Una sequenza di voci correlate e indipendenti che, insieme a una biografia illustrata con fotografie, copertine di libri e disegni, restituiscono il profilo e la storia del più noto inventore di favole e filastrocche senza tempo.

Rodari A-Z è un omaggio al suo genio, alla sua infinita generosità, alla sua grande umanità nella vita e nella scrittura. Composto da 84 voci scritte da 56 autori, il volume, lungi dalla pretesa di scandagliare tutto il ‘sapere Rodari’, ambisce a mostrare “quanto il mondo (della cultura, della scuola, della politica) sia diventato più ricco anche grazie alla relazione col meraviglioso Gianni Rodari’’. È – come spiegano i curatori – un invito ad un cambio di prospettiva: “abbiamo pensato che Rodari non dovesse essere guardato con una lente di ingrandimento ma semmai con un cannocchiale, da lontano”.

Galassia, costellazione, oceano, mondo Rodari: artefici dell’esplorazione sono maestri, professori, pedagogisti, giornalisti, intellettuali ed accademici; ognuno si è mosso lungo una rete di coordinate che, intrecciandosi, passano dai suoi personaggi fantastici, ai colleghi e maestri, dal mondo dell’editoria e dell’infanzia, a quello della militanza politica, dai luoghi della vita e del lavoro, alle passioni per i libri e le riviste.

“Ecco, a noi sembra che nascano sempre nuovi motivi di interesse e di cose da dire su Gianni Rodari, e che l’oceano Rodari sia attraversabile soltanto insieme, con un lavoro collettivo, polifonico. A Rodari, ne siamo certi, sarebbe piaciuto” (Pino Boero e Vanessa Roghi).

Nel volume è presente anche la voce Fiabe scritta da Simone Fornara.

Cliccare qui per la scheda completa del volume.

Recensioni e segnalazioni:

L’eredità di MOntessori e Rodari

La Fondazione Montessori Italia organizza un convegno online intitolato «L’eredità di Montessori e Rodari tra celebrazioni e fraintendimenti. Conversazioni in occasione dei rispettivi anniversari». L’evento si svolgerà sabato 12 dicembre 2020 dalle 9.30 alle 13.

Ricco e denso il programma, scaricabile qui, che prevede interventi di insegnanti, studiosi ed esperti volti a indagare aspetti particolari del pensiero di Maria Montessori e Gianni Rodari, alla ricerca di punti di contatto e di divergenze.

Interverranno, nell’ordine, Sonia Coluccelli, Quinti Borghi, Andrea Lupi, Vanessa Roghi, Simone Fornara, Alberto Poletti e Bruno Tognolini.

L’iscrizione, gratuita, va effettuata accedendo a questa pagina.

Per maggiori informazioni scrivere a info@fondazionemontessori.it.

Un webinar su Rodari

L’Istituto Provinciale per la Ricerca e la Sperimentazione Educativa (Iprase) del Trentino organizza una serie di iniziative per celebrare i 100 anni di Gianni Rodari (cliccare qui per il programma completo). Le iniziative sono collocate nell’ambito delle attività preliminari al festival Educa 2020 (in programma dal 19 al 22 novembre: www.educaonline.it).

Il programma comprende tre webinar pensati allo scopo di indagare aspetti diversi della vita e dell’opera di Gianni Rodari:

  1. “La pedagogia di Rodari: una storia che continua”, con Pino Boero e Teresa Farroni (28.10.2020, ore 17-19);
  2. “Codice Rodari”, con Marco Dallari e Alessandro Sanna (06.11.2020, ore 17-19);
  3. “Un mondo al congiuntivo”, con Simone Fornara e Lucia Rodler (09.12.2020, ore 17-19).

Per partecipare ai webinar è necessaria l’iscrizione a partire da questa pagina.

I sassolini di Rodari

A pochi giorni dal centenario della nascita di Gianni Rodari, “Turné”, il magazine del “Quotidiano” della RSI La1, ha dedicato un servizio al celebre scrittore omegnese, intervistando Daniele Dell’Agnola e Simone Fornara, che si sono passati a vicenda la parola, lanciandosi il gomitolo rosso che tiene insieme le storie.

Insieme, hanno ricordato cha la fiaba, secondo Rodari, è un sassolino negli ingranaggi dell’omologazione culturale, e che quindi è indispensabile per mantenere una mente aperta e un orecchio sempre in ascolto.

Cliccando qui è possibile vedere l’episodio di “Turné”.

100 volte Gianni Rodari: ciclo di conferenze online

Si intitola “100 volte Gianni Rodari” il ciclo di conferenze organizzato dal Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI, su inziativa di Simone Fornara e con il patrocinio del Comune di Omegna, per festeggiare i cento anni dalla nascita del grande scrittore omegnese, allo scopo di approfondire l’opera del “favoloso Gianni” da più punti di vista: l’uomo, lo scrittore, il giornalista, il pedagogista e l’insegnante.

Le conferenze si svolgeranno online tramite la piattaforma Teams a partire dal 30 settembre 2020, sempre dalle ore 15 alle 17, e saranno disponibili in diretta e in differita per tutti gli interessati (anche senza un account Microsoft Teams).

Questo il programma del ciclo (cliccando sui titoli delle conferenze si accede direttamente alla pagina dell’evento streaming):

30 settembre 2020
Gianni Rodari. Una storia, tante storie (P. Boero)
(differita disponibile solo per utenti SUPSI).

7 ottobre 2020
«Io sto dalla parte della cicala». Il pensiero divergente di Gianni Rodari (S. Fornara) (differita disponibile solo per utenti SUPSI).

14 ottobre 2020
Come tradire un autore amandolo alla follia: il caso di Gianni Rodari (A. Tomasini) (differita disponibile solo per utenti SUPSI).

21 ottobre 2020
L’arte di inventare storie e la “Grammatica della fantasia” (D. Dell’Agnola) (differita disponibile solo per utenti SUPSI).

11 novembre 2020
Da Rodari a Jeff Kinney. L’analisi del testo per costruire giocattoli didattici (D. Tursi) (differita disponibile solo per utenti SUPSI).

A questo link è possibile accedere a tutte le informazioni dettagliate.

Gianni Rodari e la lingua italiana: il convegno

“Educazione linguistica e fantasia. Gianni Rodari e la lingua italiana”. Questo è il titolo del convegno che si svolgerà sabato 3 ottobre 2020 a Omegna, grazie alla collaborazione tra GISCEL, GISCEL Ticino, SUPSI e Comune di Omegna.

Gianni Rodari ha fondato sulla parola una parte centrale del suo pensiero, sia in teoria, sia in pratica: in teoria, come testimoniano alcuni celebri passaggi della Grammatica della fantasia, tra i quali la bellissima immagine della parola che, “gettata nella mente a caso” come un sasso nello stagno, “produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni”, o come nella massima che identifica nella parola la chiave per accedere alla libertà e dunque alla democrazia: “«Tutti gli usi della parola a tutti» (…) Non perché tutti siano artisti, ma perché nessuno sia schiavo”; in pratica, con le sue novelle, le sue filastrocche, i suoi racconti e le sue proposte concrete rivolte a insegnanti, bambine e bambini, conosciute e apprezzate in tutto il mondo. Ciò fa di lui un punto di riferimento imprescindibile nella cultura e nella scuola italiana anche sul versante dell’educazione linguistica.

Nasce da queste considerazioni l’idea di un convegno per riflettere sull’opera e sul pensiero del grande scrittore omegnese dal punto di vista della lingua italiana, attraverso le autorevoli voci di esperti, studiosi e scrittori, che ne indagheranno alcune sfaccettature, a partire dal rapporto con Tullio De Mauro e dal valore creativo dell’errore.

Parleranno, nell’ordine, Pino Boero, Silvana Ferreri, Simone Fornara, Silvana Loiero, Valter Deon e Alberto Sobrero. Ospite d’eccezione Bruno Tognolini.

L’iscrizione è obbligatoria in quanto i posti sono limitati.

Per iscriversi e per eventuali informazioni occorre inviare una email all’indirizzo:

convegnorodari.omegna@gmail.com

Per i docenti di ogni ordine scolastico, la partecipazione al convegno è riconosciuta come iniziativa di aggiornamento.

Cliccare qui per scaricare il programma e il pieghevole.

Il salotto di Diderot

Domenica 30 agosto 2020, presso il Forum di Omegna, durante i festeggiamenti patronali di San Vito, Simone Fornara, insieme a Maddalena Fiordelli (Università della Svizzera Italiana) è stato ospite del salotto di Diderot, un ciclo di incontri voluti dall’Assessore alla Cultura del Comune di Omegna Sara Rubinelli, per proporre al pubblico riflessioni su argomenti di grande attualità.

Il tema dell’incontro, intitolato Il valore delle parole contro la fretta del troppo parlare, ha coinvolto il pubblico presente che, nel pieno rispetto delle misure anti-Covid, è stato numeroso e partecipe.

Cliccando qui è possibile vedere il servizio sul ciclo di incontri andato in onda su VCO Azzurra TV.

Il mare della lingua di Gianni rodari

Se è indubbiamente vero che tra le cose che l’emergenza Covid-19 ha irrimediabilmente guastato ci sono anche le moltissime iniziative programmate per il centanario della nascita di Gianni Rodari, non si può dire che abbia fatto altrettanto dal punto di vista dell’interesse di studiosi ed esperti e della stampa in generale per la vita e l’opera del favoloso Gianni. Le pubblicazioni su di lui non si sono fermate: recentissimi sono, ad esempio, l’edizione aggiornata del sempre fondamentale libro di Pino Boero Una storia, tante storie. Guida all’opera di Gianni Rodari (San Dorligo della Valle, Einaudi Ragazzi, 2020) e il nuovo studio di Vanessa Roghi Lezioni di fantastica. Storia di Gianni Rodari (Roma-Bari, Laterza, 2020).

Anche Treccani ha dedicato spazio a Gianni Rodari con lo speciale online Gianni Rodari, quando vale la pena di stare al gioco, con contributi di Elisa De Roberto, Rosarita Digregorio, Paolo Fallai, Silvana Loiero, Margherita Sermonti e del sottoscritto.

Il mio pezzo si intitola Da quasi calmo a molto mosso: il mare della lingua nelle Favole al telefono, e presenta alcuni spunti sull’impasto linguistico che caratterizza una delle sue opere più conosciute, dalla costante dimensione della “tranquillizzante” colloquialità alle esplosioni di creatività linguistica dei meravigliardi e dei meraviglioni. Un impasto linguistico che pare rispondere benissimo allo scopo di risvegliare l’attenzione del giovane lettore.

Sempre a proposito delle Favole al telefono, segnalo una bellissima versione della raccolta in formato audiolibro, con la voce (adattissima a queste brevi storielle) di Claudio Bisio per Emons libri&audiolibri.

Percorsi sgrammit online

In tempi di emergenza sanitaria, anche Sgrammit vuole dare il suo piccolo contributo: a partire da oggi, sono disponibili online sul suo sito alcuni percorsi didattici liberamente scaricabili in pdf.

Si possono usare per la didattica a distanza, dopo aver letto con attenzione i suggerimenti d’uso presenti nella Guida per l’insegnante (anch’essa liberamente scaricabile).

I percorsi sono tratti dai Quaderni rossi, dedicati alla punteggiatura.

Li trovate a questa pagina.



Non solo regole: a bologna in streaming

L’emergenza sanitaria legata al Covid-19 (per fortuna) non ferma tutte le iniziative accademiche programmate per l’anno in corso: molti atenei, con uno sforzo organizzativo decisamente importante, cercano nuove vie per non far cadere i corsi, le lezioni, i seminari, le conferenze, e per permettere ai propri iscritti di proseguire nel percorso di formazione senza disagi eccessivi.

La didattica a distanza è una delle soluzioni più praticate: quando usata bene, si trasforma in un’occasione di crescita che certamente insegnerà a tutti noi cose che potranno essere poi sfruttate anche a emergenza terminata, per rivedere il nostro modo di insegnare e per creare nuove opportunità in situazioni particolari.

Giovedì 15 aprile 2020, ad esempio, ho avuto l’occasione di mantenere in agenda una lezione da tempo programmata per l’Università di Bologna, in particolare per il corso di dottorato in Culture letterarie e filologiche (ciclo “Teorie e metodi nella didattica delle lingue”), grazie all’invito del collega Nicola Grandi.

L’incontro si è tenuto in streaming audio e video, mediante l’utilizzo della piattaforma Microsoft Teams (una delle più utilizzate a livello di istituti universitari), ed è stato incentrato sulle caratteristiche che la trattatistica grammaticale ha assunto nel corso del tempo, a partire dalla sua nascita, nel XV secolo, fino ai giorni nostri, con particolare attenzione alla prospettiva didattica. Questo il titolo dell’incontro: Non solo regole: la grammatica a scuola nel corso dei secoli tra prescrizione e descrizione.

Esperienza molto positiva, nonostante la situazione particolare. Ho potuto interagire con circa 50 persone che, oltre a seguire, hanno avuto la possibilità di porre domande attraverso la voce o il supporto della chat. Con alcuni non trascurabili vantaggi: la via online ha consentito di estendere il pubblico inizialmente previsto (si sono collegati anche utenti esterni, che in una lezione in loco non sarebbero stati presenti), e la modalità di interazione anche tramite chat ha permesso (e permette, in generale) di superare i freni che a volte ci bloccano di fronte al’idea di parlare in pubblico.

Ovviamente, nulla può sostituire il contatto di persona, l’interazione più ravvicinata, ma credo che il nostro sguardo debba abituarsi a considerare più spesso il bicchiere mezzo pieno. Anche – e soprattutto – quando le cose del mondo sembrano non andare troppo bene.