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Il blog di Simone Fornara

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Narrativa

Libri per ragazze e per ragazzi

  • Simone Fornara e Mario Gamba, Game Over, Ancona, Raffaello Editrice, 2015 (ISBN 9788847224087).
  • Simone Fornara e Mario Gamba, La barba magica di Natale, Ancona, Raffaello Editrice, 2011¹ (ISBN 9788847217089), 2015² (9788847224452).
  • Simone Fornara e Mario Gamba, La famiglia Scatoletti, Zurigo, Edizioni Svizzere per la Gioventù, n. 2403, 2011.
  • Simone Fornara e Mario Gamba, Telefonino, non friggermi la zucca!, Ancona, Raffaello Editrice, 2011 (ISBN 9788847215962).
  • Simone Fornara e Mario Gamba, I pipistrelli di Guardalà, Ancona, Raffaello Editrice, 2010 (ISBN 9788847215283).

Storie e libri per ogni età

  • Simone Fornara, Il dio della racchetta. Il tennis di Roger Federer raccontato in nove colpi impossibili, Roma, Ultra Sport, 2017 (ISBN 9788867766512). Disponibile anche in ebook.
  • Simone Fornara, e ultimo viene il pezzo di melone., in «Opera Nuova», 2017/1, pp. 27-34.
  • Simone Fornara e Mario Gamba, I cavalieri davanti al fiume. Sestetto tragicomico postmoderno per persone senza età, illustrazioni di Simone Fornara, Lugano, Edizioni Opera Nuova, 2011 (ISBN 9788896992050).
  • Simone Fornara e Mario Gamba, La zanzara e il culturista, illustrazioni di Simone Fornara, in «Opera Nuova», 2011/2, pp. 59-71 (ISBN 9788896992067).

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La mia idea della crescita è che il processo consista essenzialmente nello sviluppo di una visione ristretta delle cose, come se la mente entrasse in un tunnel, e in una graduale ossificazione della facoltà immaginativa [...].
I bambini [invece] vedono tutto, considerano tutto; l’espressione tipica di un piccolo che è sazio, asciutto e ben sveglio sono due occhi spalancati che osservano tutto.

Stephen King, Danse Macabre (Theoria, 1992, p. 391)

Quando leggiamo libri per ragazzi, abbiamo l’occasione di leggere ancora come facevamo da bambini: di trovare la strada che ci riporta indietro, al tempo in cui ogni giorno era una nuova scoperta e il mondo era gigantesco, prima che l’immaginazione venisse tarpata e messa in riga, come se fosse un accessorio di cui si può fare tranquillamente a meno.

Katherine Rundell, Perché dovresti leggere libri per ragazzi anche se sei vecchio e saggio (Rizzoli, 2020, p. 42)

Io credo questo: le fiabe sono vere.

Italo Calvino, Fiabe italiane, (Mondadori, 1956/2002, vol. I, pp. XIV-XV)

La fiaba parla al bambino creatore. Lo aiuta a costruirsi una mente aperta. Da sola non basta certo, a un’educazione moderna. Ma privare il bambino della fiaba si risolverebbe, secondo noi, in un suo netto impoverimento e inaridimento.

Gianni Rodari, Pro e contro la fiaba, (in Scuola di fantasia, Einaudi, 1970/2014, p. 118)

In questo libro ho cercato di mettere a fuoco l’idea che la funzione della letteratura come arte è quella di aprirci ai dilemmi, alle ipotesi, alla vasta gamma di mondi possibili a cui un testo può fare riferimento. Per rendere l’idea di un mondo meno fisso, meno banale e più suscettibile di «ri-creazione», ho usato l’espressione «mettere al congiuntivo». La letteratura «mette al congiuntivo», rende strano, fa sì che l’ovvio sia meno ovvio, l’inconoscibile meno inconoscibile e i problemi di valore più accessibili alla ragione e all’intuizione.

Jerome Bruner, La mente a più dimensioni (Laterza, 1986/2003, p. 192)
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