Archivi tag: simone fornara

Divertirsi con l’italiano. Proposte didattiche di ludolinguistica, (ri)scrittura e grammatica

Dal 23 ottobre 2026 è disponibile in libreria e negli store online il nuovo libro di Simone Fornara, Divertirsi con l’italiano. Proposte didattiche di ludolinguistica, (ri)scrittura e grammatica, pubblicato per Sanoma.

Insegnare italiano, oggi, è più che mai una sfida: si tratta di trovare la chiave giusta per coinvolgere le nuove generazioni, poco attratte dalla scrittura e dalla grammatica tradizionali. Come fare? Che cosa proporre? In che modo conciliare lo sviluppo delle competenze linguistiche con il desiderio di apprendere, senza banalizzare i contenuti?

Il libro, frutto di un’esperienza pluridecennale nella formazione docenti, fornisce risposte concrete, grazie all’efficace e continuo dialogo tra dimensione teorica e trasposizione didattica. Il fulcro del volume è il concetto di divergenza: l’opera propone attività e strategie che divergono da quelle tradizionali, conservandone gli obiettivi di fondo.

Dal gioco con lettere e parole alla riflessione sulla lingua, passando per la manipolazione del testo, l’insegnante di italiano di ogni ordine scolastico troverà idee e spunti concreti per rinnovare la didattica e accendere la motivazione. Per ogni attività viene inoltre suggerito un libro su cui lavorare con la classe, così da stimolare allo stesso tempo l’educazione alla lettura e l’analisi di testi d’autore e d’autrice. Conclude il volume una sezione dedicata ai progetti di scrittura, ampliata anche grazie a un QrCode che dà accesso ad altre proposte in versione digitale.

Divertirsi con l’italiano in anteprima al festival rodari

Giovedì 22 ottobre 2026, alle ore 18, presso il Forum del Parco della Fantasia di Omegna, Simone Fornara dialogherà con Stefania Cerutti per presentare in anteprima il suo ultimo libro, Divertirsi con l’italiano. Proposte didattiche di ludolonguistica, (ri)scrittura e grammatica (Sanoma), che uscirà in libreria e negli store online il giorno successivo (23 ottobre 2026, anniversario della nascita di Gianni Rodari).

La presentazione fa parte del ricco programma del Festival di letteratura per ragazzi intitolato al grande scrittore omegnese, che si svolgerà dal 10 al 25 ottobre.

Cliccare qui per scaricare il programma del Festival.

Creativity Spots a Omegna

Il 25 e il 26 settembre 2026 si terrà, a Omegna, l’iniziativa Creativity Spots: una proposta formativa che nasce come evoluzione naturale del percorso avviato negli ultimi anni con l’Università del Piemonte Orientale e la Fondazione P.AR.C.O. di Omegna, città dove avrà sede la summer school. Una due giorni che pone al centro la creatività come elemento di sviluppo partendo proprio dalla storia del territorio, dal punto di vista pedagogico-letterario nella persona di Gianni Rodari e dal punto di vista industriale con tutti i marchi più importanti nella storia del casalingo italiano.

La creatività al centro dello sviluppo a trecentosessanta gradi, interpretandola sia come risorsa fondamentale per la crescita della persona, sia come motore primario di innovazione industriale e sociale. Attraverso questo approccio inedito, la scuola riesce a mescolare e contaminare i saperi coinvolgendo non solo i grandi atenei e i centri di ricerca scientifica, ma anche esponenti di spicco del mondo professionale, imprenditoriale e artistico, creando un ponte solido tra l’intuizione ideale e l’applicazione pratica.

L’iniziativa si inserisce all’interno del progetto VCO International Schools 2026, un programma che promuove percorsi di alta formazione e confronto internazionale sul territorio del Verbano Cusio Ossola.

Tra i relatori e le relatrici presenti alla giornata di sabato 26 settembre 2026, Simone Fornara terrà un intervento intitolato Il gioco (non) si fa serio: creatività e insegnamento dell’italiano.

Per conoscere il programma completo, le modalità di partecipazione e tutte le informazioni dettagliate, è possibile consultare le pagine dedicate all’iniziativa.

La punteggiatura: nuova edizione!

Che cos’è la punteggiatura? È vero che è nata per la lettura ad alta voce? Quali sono le sue funzioni nel testo scritto? E gli errori da evitare? Perché è così difficile insegnarla, impararla e utilizzarla bene?

La nuova edizione del volumetto La punteggiatura (Carocci, 2026), diponibile negli store oline e in tutte le librerie dal 10 luglio 2026, dà risposte esaurienti a tutti questi interrogativi, per sgombrare il campo da alcuni luoghi comuni che compromettono l’insegnamento e l’apprendimento del sistema interpuntivo: ad esempio, non è esatto dire che serve a indicare le pause del respiro ed è sbagliato sostenere che non ha regole ben definite perché dipende solo dal gusto personale di chi scrive.

Superati questi pregiudizi, il volume propone un approccio didattico innovativo, ampliando, rispetto alla prima edizione, i suggerimenti rivolti a chi insegna, attraverso un sintetico decalogo. Il tutto senza trascurare consigli d’uso, esempi concreti, curiosità e sperimentazioni letterarie.

Il libro si chiude con un’ampia e aggiornata bibliografia ragionata di riferimento, utile per approfondire temi specifici legati al sistema interpuntivo, alla sua storia e alle sue funzioni.

Una nuova edizione dell’Anticrusca di Paolo beni

È da oggi disponibile, presso l’editore Franco Cesati, l’edizione moderna della prima parte dell’Anticrusca di Paolo Beni curata da Simone Fornara.

L’Anticrusca di Paolo Beni è un’opera importante nella questione della lingua, perché rappresenta in modo emblematico un atteggiamento di reazione ai criteri alla base della prima edizione del Vocabolario della Crusca (1612). Beni, il primo in ordine cronologico a levare la propria voce contro il canone di Salviati, sul quale si fondava il Vocabolario, contestava l’idea che la nostra lingua fosse nata pura, per poi corrompersi nel tempo; al contrario, sosteneva che fosse originariamente inculta e rozza, per diventare via via più regolata e gentile.

Il volume offre un’edizione moderna della prima parte dell’Anticrusca, stampata nel 1612, completando la storia editoriale dell’opera, avviata con la trascrizione delle altre tre parti inedite curata da Gino Casagrande (1982). L’edizione è preceduta da un’introduzione che contestualizza l’opera nel dibattito dell’epoca e che propone una ricognizione finalizzata allo studio delle varianti di stato, secondo i criteri della textual bibliography.

Didattica e filologia all’Università di Pisa

Lunedì 1° dicembre 2025 Silvia Demartini e Simone Fornara hanno tenuto 4 ore di lezione nell’ambito del corso di “Linguistica italiana” per il Corso di Laurea in Scienze della Formazione Primaria, su invito delle colleghe linguiste Roberta Cella e Francesca Gallina. La mattinata ha avuto come titolo complessivo Il gioco delle regole. Dall’entrata nel codice all’ortografia: proposte induttive e di scoperta in prospettiva verticale (fra scuola dell’infanzia e scuola primaria) ed è stata articolata in due parti: una prima incentrata sulle varie fasi della psicogenesi della lingua scritta e una seconda dedicata alla scoperta dell’ortografia. Studentesse e studenti del terzo anno dell’ateneo pisano hanno potuto sperimentare proposte e attività sviluppate in contesto ticinese (ad esempio i materiali Sgrammit): in questo modo, le due realtà (SUPSI-DFA/ASP e Università di Pisa), già ben connesse a livello di relazioni fra colleghe e colleghi, hanno potuto rafforzare i rapporti in vista di futuri scambi e di future collaborazioni.

Nel pomeriggio dello stesso giorno, Simone Fornara è stato invitato a tenere una relazione al Seminario Pisano di Linguistica Italiana (SPLIT), per parlare della sua edizione critica della Parte Prima dell’Anticrusca di Paolo Beni (1612), che è di prossima uscita presso l‘editore Franco Cesati di Firenze. L’intervento, intitolato La prima parte dell’Anticrusca di Paolo Beni tra edizione e interpretazione, ha permesso di presentare i criteri di edizione e di discutere di altre questioni legate alla tradizione del testo antico con le studiose e gli studiosi presenti.

I Quaderni gialli di Sgrammit: l’opera è completa!

La lunga attesa è terminata: sono usciti i Quaderni gialli di Sgrammit, gli ultimi della serie! Dedicati al testo regolativo e al testo funzionale, concludono l’intera opera in modo vivace e divertente.

Grazie al riccio Norma, il nuovo – precisissimo – personaggio-guida, le allieve e gli allievi di scuola primaria potranno scoprire i segreti di due tipi testuali assai utili per sviluppare le loro competenze di ambito linguistico e comunicativo.

Ambientati nel mondo della scuola, i Quaderni gialli propongono percorsi e attività che toccano ricette, istruzioni, segnali stradali, simboli, e-mail, messaggini, diari, agende, slogan, manifesti, senza trascurare persino il curriculum vitae e il podcast. Insomma, c’è davvero tanta roba in questi ultimi quaderni di Sgrammit, che concludono in bellezza un lavoro durato oltre sei anni (2019-2025), grazie alla collaborazione con le Edizioni Salvioni di Bellinzona.

Tutte le informazioni, i materiali online e i link per l’acquisto su www.sgrammit.ch.

Convegno GeoStoGrammIt a Firenze e Siena

Dal 17 al 19 settembre 2025 si è svolto, prima a Firenze, presso l’Accademia della Crusca, e poi a Siena, presso l’Università per Stranieri, il convegno conclusivo del progetto PRIN GeoStoGrammIt, intitolato Grammatiche nello spazio e nel tempo: geografia e storia dei manuali per l’italiano.

Silvia Demartini e Simone Fornara sono stati invitati per presentare la relazione Alla scoperta della sintassi: la ricezione del modello valenziale nelle grammatiche per la scuola dal secondo Novecento a oggi, finalizzata a discutere i risultati di una ricognizione su un campione di oltre 100 grammatiche per verificare la reale presenza in esse degli elementi della grammatica valenziale, l‘approccio teorico che è stato seguito per la progettazione dei Quaderni viola di Sgrammit.

Cliccare qui per scaricare il programma.

Norma, variazione, identità: convegno internazionale a Roma

Il 29 e il 30 maggio 2025 si è svolto, presso la sede romana dell’Università Pegaso, il convegno internazionale “Norma variazione identità”, organizzato nell’ambito dell’omonimo progetto di ricerca coordinato dalla prof.ssa Anna Rinaldin.

Le relazioni hanno spaziato tra temi diversi (il latino, le nuove tecnologie, l’arte, l’italiano, l’inglese), ma sempre con un’attenzione particolare alle dimensioni della norma e della variazione.

Tra gli invitati, Simone Fornara ha presentato una relazione intitolata «Si deve, si può, dipende: la norma tra teoria e didattica nelle grammatiche di oggi».

A 50 anni dalle Dieci tesi del GISCEL: il convegno a Bologna

Il 9 e il 10 maggio 2025 si è svolto, presso l’Università di Bologna, il Convegno GISCEL “A 50 anni dalle Dieci Tesi per l’educazione linguistica democratica”. Il gruppo ticinese del GISCEL è stato rappresentato dal suo segretario Pier Carlo Bocchi, insieme a Silvia Demartini e a Simone Fornara, con la relazione Sbaglio dunque imparo: il ruolo dell’errore nella didattica della scrittura, dall’entrata nel codice alla composizione del testo.

L’intervento si è basato su uno dei principi cardine delle Dieci Tesi, in particolare della Tesi 8 “I principi dell’educazione linguistica democratica”, cioè il diritto di sbagliare, in contrasto con la pedagogia linguistica tradizionale, che considera l’errore un inciampo infruttuoso da sanzionare a tutti i costi. Partendo da questa considerazione, l’intervento ha descritto alcune pratiche sviluppate negli anni presso il Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI nella formazione dei docenti di diversi ordini scolastici in relazione all’entrata nella lingua scritta e alla didattica della composizione scritta. In questa prospettiva, l’atto di sbagliare, grazie all’analisi e alla riflessione sull’errore, diventa un perno attorno al quale far ruotare l’apprendimento, favorendo il cammino verso la consapevolezza metalinguistica delle allieve e degli allievi.