
Venerdì 24 novembre 2023, presso il PalaCinema di Locarno, si svolgerà il convegno La storia della formazione docenti, collocato nell’ambito delle iniziative per ricordare i 150 anni dall’istituzione della Scuola Magistrale del Canton Ticino.
L’Area di didattica della storia e della civica del Dipartimento formazione e apprendimento / Alta scuola pedagogica (DFA/ASP) propone un convegno di studi dedicato alla storia della formazione magistrale. Le relazioni offriranno l’occasione per un confronto con studiosi e studiose di diversa provenienza che, partendo dal proprio osservatorio, indagheranno i molteplici aspetti dell’evoluzione della formazione degli e delle insegnanti nel contesto locale, svizzero e internazionale. La giornata inizierà con contributi di carattere generale per poi focalizzare l’attenzione sulla storia di alcune didattiche, nell’intento di creare un dialogo tra le scienze dell’educazione e l’insegnamento disciplinare.
Silvia Demartini e Simone Fornara proporranno un intervento relativo alla didattica disciplinare dell’italiano, intitolato 150 anni di lavoro per insegnare a insegnare l’italiano. fare grammatica, tra indicazioni istituzionali e materiali d’uso.
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Gli albi illustrati (e la variante dei silent book, cioè gli albi di sole immagini) sono libri per l’infanzia considerati da molti idonei solo ai bambini in età prescolare o nei primissimi anni di scolarizzazione, e per questo per lo più trascurati a livello di insegnamento negli ordini scolastici successivi. In realtà, le potenzialità didattiche degli albi illustrati, caratterizzati negli esempi più riusciti da un perfetto connubio tra parole e immagini, sono enormi, in particolare per la scuola primaria: per ciò che riguarda la didattica dell’italiano, ad esempio, si rivelano dei supporti straordinari per un’impostazione di tipo progettuale che permetta di integrare l’insegnamento/apprendimento di tutte le abilità linguistiche e della riflessione sulla lingua, cioè dei perni sui quali si reggono i programmi e i piani di studio relativi alla lingua italiana dei paesi e dei contesti italofoni.
Che italiano e matematica siano due mondi assai distanti tra loro, addirittura agli antipodi, è un luogo comune duro a morire, rafforzato da decenni (secoli?) di pratica didattica tradizionale, che le presenta a scuola come due discipline a sé stanti.