Dal 22 al 24 settembre 2016 si svolge presso il polo universitario milanese (Università Bicocca, Università Statale e Università Cattolica del Sacro Cuore) il 50° Congresso Internazionale della Società di Linguistica Italiana (SLI), intitolato La cultura linguistica italiana in confronto con le culture linguistiche di altri paesi europei dall’Ottocento in poi, che prevede anche una serie di workshop incentrati su altri temi.
Fra questi, il workshop GISCEL La lingua di scolarizzazione nell’apprendimento delle discipline non linguistiche, durante il quale Simone Fornara, Silvia Demartini e Silvia Sbaragli presenteranno la relazione Dalla parola al termine. Il cammino verso l’apprendimento del lessico della matematica nelle definizioni dei bambini, frutto di una raccolta dati maturata nell’ambito della ricerca SUPSI-DFA “Italmatica”.
Maggiori informazioni e il programma completo cliccando qui.

Lunedì 29 agosto 2016 Simone Fornara è stato ospite di Antonio Bolzani e della trasmissione radiofonica “La consulenza” (RSI, Rete Uno). Insieme a Giuseppe Patota, si è discusso delle competenze di scrittura dei giovani di oggi, con particolare riferimento alla scuola dell’obbligo ticinese e ai risultati della ricerca
Il 23 agosto 2016 si è svolto al Teatro di Locarno il convegno Come TIscrivo? La scrittura a scuola tra teoria e didattica, organizzato dal Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI. L’evento è stato seguito dai giornalisti della Radio Televisione della Svizzera Italiana, con diversi servizi. Il giorno stesso dell’evento la trasmissione televisiva della rete RSI La Uno “Il Quotidiano” ha offerto una sintesi dei lavori, con tre interviste a Simone Fornara, Livia Radici Tavernese e Michela Bettoni.
Si conclude con il «Corriere del Ticino» di oggi la rubrica L’antro di Scuro Moltamorte. L’ottava e ultima puntata propone l’ultimo, fondamentale suggerimento per catturare giovani lettori: non rovinare tutto dopo aver letto. Completando il suo ottalogo, Scuro si sofferma infatti a illustrare alcune strategie da osservare per non trasformare il dopo-lettura in un momento dagli esiti pedagogici disastrosi.
La rubrica del «Corriere del Ticino» L’antro di Scuro Moltamorte si avvia alla sua conclusione: sul numero di oggi (02.08.2016, p. 25), il barbuto missionario della narrazione propone il penultimo suggerimento per catturare giovani lettori, soffermadosi sull’importanza delle storie d’autore che sorprendano per il loro contenuto divergente, fuori dagli schemi.
La rubrica del «Corriere del Ticino» L’antro di Scuro Moltamorte è giunta alla sesta puntata. Sul quotidiano del 29.07.2016 (p. 27), Scuro Moltamorte fa bella mostra di sé con tre esemplari in tre lingue diverse del capolavoro di Maurice Sendak, Nel paese dei mostri selvaggi. Il suo sesto suggerimento per catturare giovani lettori, infatti, riguarda proprio gli albi illustrati e la loro riscoperta (soprattutto a livello didattico).
Quinta puntata della rubrica L’antro di Scuro Moltamorte. Questa volta, due mostruosi Scuri fanno capolino dalla foto che affianca l’articolo, nel quale il missionario della narrazione illustra un altro suggerimento per catturare giovani lettori: i segreti della lettura a più voci.
Quarta puntata della rubrica L’antro di Scuro Moltamorte sul «Corriere del Ticino» (22.07.2016, p. 26): il vecchio missionario della narrazione si sofferma sull’importanza della lettura espressiva, ad alta voce, per coinvolgere il lettore e per dare voce alle storie. Non trascura poi un suggerimento bibliografico sorprendente: Lo Yark di Bertrand Santini (LO editions, 2015).