
I testi delle vostre allieve e dei vostri allievi sono pieni di quori carenti di vitamina C e di tori pericolanti che dovrebbero essere torri in perfetto equilibrio? Le h vanno e vengono oscillando tra verbi e preposizioni senza regolarità alcuna? Non sapete se insistere, correggere, dettare, proporre schede o avviare riflessioni? Le vostre allieve e i vostri allievi faticano, si annoiano e sembrano non trattenere le regole che cercate di insegnare loro? Avete il dubbio che i traguardi indicati nei programmi e nelle indicazioni non siano realistici né raggiungibili? Se la risposta a queste domande è sempre “sì” non dovete abbattervi, perché l’ortografia dell’italiano è difficile da insegnare e da imparare, e costa spesso fatica e sudore, ma le soluzioni ci sono.
I quaderni blu di Sgrammit sono pensati per aiutarvi a trasformare l’insegnamento e l’apprendimento dell’ortografia in qualcosa di divertente, motivante e soprattutto efficace, per guidare allieve e allievi a scoprirne, riflettendo, i segreti e le convenzioni, per poi applicare queste ultime in maniera consapevole, facilitando il passaggio dal ragionamento all’automatismo. Per questo motivo nei quaderni blu troverete percorsi induttivi, di scoperta e di consolidamento, su tutti gli argomenti trattati, e non le schede tradizionali di esercitazione, che esistono già in grandissima quantità su carta e online. Senza trascurare il valore formativo dell’errore, secondo una prospettiva creativa e ludica di stampo rodariano.
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Sgrammit è un progetto del Centro competenze Didattica dell’italiano lingua di scolarizzazione del Dipartimento Formazione e Apprendimento della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, coordinato da Silvia Demartini e Simone Fornara e realizzato dalle Edizioni Salvioni di Bellinzona, con le illustrazioni di Simona Meisser.





Jon Klassen è uno dei più bravi autori di albi illustrati degli ultimi anni. La sua trilogia del cappello, in questo senso, è l’esempio migliore della sua arte divergente e spiazzante, capace di divertire e sorprendere lettori di ogni età.
Roger Federer è uno dei campioni più grandi e vincenti dello sport moderno. Ancora più che dai risultati della sua straordinaria carriera, la sua grandezza deriva in primo luogo dal suo modo di interpretare il tennis, che rasenta la perfezione stilistica e che si pone in contrasto con i tratti dello sport attuale, ipertatuato, muscolare e rumoroso. Non è un caso che chi ha scritto su di lui abbia spesso accostato i suoi gesti a quelli di un artista, e i suoi colpi a silenziose opere d’arte di fulminante bellezza.
Gli albi illustrati (e la variante dei silent book, cioè gli albi di sole immagini) sono libri per l’infanzia considerati da molti idonei solo ai bambini in età prescolare o nei primissimi anni di scolarizzazione, e per questo per lo più trascurati a livello di insegnamento negli ordini scolastici successivi. In realtà, le potenzialità didattiche degli albi illustrati, caratterizzati negli esempi più riusciti da un perfetto connubio tra parole e immagini, sono enormi, in particolare per la scuola primaria: per ciò che riguarda la didattica dell’italiano, ad esempio, si rivelano dei supporti straordinari per un’impostazione di tipo progettuale che permetta di integrare l’insegnamento/apprendimento di tutte le abilità linguistiche e della riflessione sulla lingua, cioè dei perni sui quali si reggono i programmi e i piani di studio relativi alla lingua italiana dei paesi e dei contesti italofoni.
La battaglia navale della punteggiatura, cioè la proposta didattica elaborata da Raffaella del Bono e descritta in