{"id":343,"date":"2015-08-25T12:28:38","date_gmt":"2015-08-25T11:28:38","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefornara.com\/?p=343"},"modified":"2015-09-01T08:34:49","modified_gmt":"2015-09-01T07:34:49","slug":"pagine-da-divorare-o-che-ti-divorano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonefornara.com\/?p=343","title":{"rendered":"Pagine da divorare o che ti divorano"},"content":{"rendered":"<p>Dalla rubrica <em>Libri sui banchi<\/em> del \u00abCorriere del Ticino\u00bb (25.08.2015, p. 25):<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-341\" src=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/014_copertina-228x300.jpg\" alt=\"014_copertina\" width=\"228\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/014_copertina-228x300.jpg 228w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/014_copertina-777x1024.jpg 777w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/014_copertina-600x791.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 228px) 100vw, 228px\" \/>Nelle ultime puntate di \u201cLibri sui banchi\u201d abbiamo avuto modo di presentare alcuni albi illustrati realizzati da autori che hanno \u201cgiocato\u201d con l\u2019oggetto libro. Per completare il discorso, non resta che parlare di quel filone della letteratura illustrata per l\u2019infanzia che mette al centro della narrazione il libro stesso. Si tratta di albi che paiono quanto mai azzeccati per promuovere il piacere di leggere nei bambini che non hanno la fortuna di avere un contatto quotidiano con i libri, o di rafforzare la convinzione che leggere \u00e8 una gran bella cosa nei bambini che gi\u00e0 ci sono abituati.<\/em><\/p>\n<p><em>Ci sono, ad esempio, libri dispettosi che divorano le cose, come <\/em>Ehi, questo libro ha appena mangiato il mio cane! <em>di Richard Byrne (Gallucci, 2014), nel quale una bambina che sta tranquillamente portando a spasso il cane per le pagine lo vede sparire all\u2019improvviso, inghiottito dal centro del libro; stessa sorte tocca a lei e a chi cerca di aiutarla, fino a quando un bigliettino invita il lettore a scuotere il libro, e tutto (o quasi) si risolve per il meglio. Ma ci sono anche bambini che divorano i libri, in senso letterale, come <\/em>L\u2019Incredibile bimbo mangia libri <em>di Oliver Jeffers (Zoolibri, 2009), che solo dopo molte peripezie giunge a capire che i libri sono s\u00ec cibo, ma cibo per la mente, e che dunque non vanno ingeriti ma letti.<\/em><\/p>\n<p><em>Oppure, ci sono libri che non devono essere aperti, come <\/em>Non aprire questo libro! <em>di Michaela Muntean e Pascal Lemaitre (il castoro, 2010), che gi\u00e0 dal titolo \u00e8 un irresistibile invito a fare proprio il contrario; e, una volta infranto il divieto, si scopre un porcellino scrittore che non ha idee per scrivere, e che \u00e8 molto infastidito per essere stato disturbato dal maleducato lettore nel bel mezzo del suo sforzo creativo. All\u2019opposto, ci sono libri che vanno assolutamente aperti, come <\/em>Apri questo piccolo libro <em>di Jesse Klausmeier e Suzy Lee (Corraini, 2013), una suggestiva idea \u201ca scatole cinesi\u201d, le cui pagine, di dimensioni sempre pi\u00f9 ridotte, simulano la continua apertura di tanti piccoli libri, in fondo ai quali c\u2019\u00e8 una breve storia sui&#8230; libri.<\/em><\/p>\n<p><em>Le pagine di un libro possono diventare struggenti metafore, come succede nel <\/em>Bambino tra le pagine <em>di Peter Carnavas (Valentina Edizioni, 2015), la cui vita si dipana con lo scorrere dei fogli, dalla nascita alla vecchiaia, fino al commovente finale; oppure possono diventare terreno di caccia di strane creaturine come <\/em>L\u2019acchiappalibri <em>di Helen e Thomas Doherty (Nord-Sud Edizioni, 2013), che ruba i libri per una ragione ben precisa (\u201c\u00e8 che i libri mi fanno compagnia \/ Io sono solo, il pi\u00f9 solo che ci sia&#8230;\u201d).<\/em><\/p>\n<p><em>E se il problema \u00e8 staccare il nativo digitale dall\u2019iPad, ecco che <\/em>\u00c8 un libro <em>di Lane Smith (Rizzoli, 2010) fa al caso vostro: \u00e8 la storia di una scimmia che legge un libro<\/em> <em>e di un asino che, pur alle prese con il suo portatile, alla fine non riesce a resistere alla tentazione di mettere il naso tra le pagine di carta dell\u2019amico, e ne resta catturato. Per poi rassicurare la scimmia dicendo \u201cNon preoccuparti, lo metto in carica appena l\u2019ho finito!\u201d, e meritandosi, per questo, quella che secondo \u201cThe New Yorker\u201d \u00e8 \u201cla miglior battuta finale mai scritta nella storia della letteratura per ragazzi\u201d (quale? be\u2019, non voglio certo rovinarvi la sorpresa, ma vi assicuro che \u00e8 epocale).<\/em><\/p>\n<p><em>Infine, ci sono libri che parlano di biblioteche. Fra questi, uno dei pi\u00f9 noti \u00e8 senza dubbio <\/em><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/09\/CDT_corrieredelticino_20150901_29.pdf\" target=\"_blank\">Un leone in biblioteca<\/a><em>, che scopriremo nell\u2019ultima puntata della terza stagione di \u201cLibri sui banchi\u201d.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/CDT_corrieredelticino_20150825_26.pdf\" target=\"_blank\">Cliccando qui \u00e8 possibile scaricare il pdf dell\u2019articolo pubblicato sul\u00a0 \u00abCorriere del Ticino\u00bb.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla rubrica Libri sui banchi del \u00abCorriere del Ticino\u00bb (25.08.2015, p. 25): Nelle ultime puntate di \u201cLibri sui banchi\u201d abbiamo avuto modo di presentare alcuni albi illustrati realizzati da autori che hanno \u201cgiocato\u201d con l\u2019oggetto libro. 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