{"id":316,"date":"2015-08-04T07:00:43","date_gmt":"2015-08-04T06:00:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefornara.com\/?p=316"},"modified":"2015-09-01T08:33:43","modified_gmt":"2015-09-01T07:33:43","slug":"libri-non-solo-da-leggere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonefornara.com\/?p=316","title":{"rendered":"Libri non solo da leggere"},"content":{"rendered":"<p>Dalla rubrica <em>Libri sui banchi<\/em> del \u00abCorriere del Ticino\u00bb (03.08.2015, p. 21):<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-318\" src=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/011_copertina-211x300.jpg\" alt=\"011_copertina\" width=\"211\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/011_copertina-211x300.jpg 211w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/011_copertina-721x1024.jpg 721w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/011_copertina-600x853.jpg 600w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/011_copertina.jpg 767w\" sizes=\"(max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/>Libro tradizionale o libro elettronico? Se ne sente parlare spesso, oggi, e i pareri sono anche molto discordanti. C\u2019\u00e8 chi dice che il libro di carta non morir\u00e0 mai, e chi gli ha gi\u00e0 fatto il funerale; c\u2019\u00e8 chi sotto l\u2019ombrellone ama sentire tra le dita la ruvidezza della cellulosa, e chi preferisce \u201cscrollare\u201d le pagine di pixel passando l\u2019indice sul vetro antigraffio del proprio lettore. E ci sono bambini che imitano i grandi, nel bene e nel male, e finiscono per scegliere il supporto che vedono pi\u00f9 spesso nelle mani dei genitori.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma, diciamo la verit\u00e0, quante volte capita di essere al ristorante e vedere un bambino intento a leggere un libro di carta, mentre attende che i genitori finiscano le libagioni? Quasi mai. E quante volte invece ci capita di vedere un bambino che, con lo sguardo allucinato, fissa lo schermo digitale di un iPad (per guardare cartoni animati o videogiocare), mentre i genitori parlano o, nella peggiore delle ipotesi, digitano febbrili sui loro cellulari? Sempre pi\u00f9 spesso, ormai.<\/em><\/p>\n<p><em>Di fronte a questi dilemmi e a queste situazioni, non posso fare a meno di prendere posizione: sono uno di quelli che sotto l\u2019ombrellone preferiscono avere a che fare con le pagine di carta, e che pensano che il libro tradizionale non morir\u00e0 mai. Perch\u00e9 sono convinto che nasconda dentro di s\u00e9, nel suo impasto di cellulosa e inchiostro, un formidabile valore educativo. Da conservare a tutti i costi.<\/em><\/p>\n<p><em>Ecco che allora bisognerebbe assumere atteggiamenti che invoglino i bambini a scoprire il libro e i tesori che racchiude come un prezioso scrigno (non solo) di parole. E questa scoperta, oltre alla magia delle storie che i libri raccontano, pu\u00f2 passare anche attraverso l\u2019avvicinamento all\u2019oggetto libro, inteso proprio come insieme di pagine tenute vicine da una rilegatura e da una copertina che sprona a tuffarcisi dentro. Ben vengano dunque anche quei libri di stoffa e gomma pensati per i bambini pi\u00f9 piccoli; ben vengano quelli che possiamo chiamare, con Bruno Munari, \u201cprelibri\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>Gi\u00e0, Munari. Uno dei pi\u00f9 grandi artisti del secolo scorso; uno che aveva capito l\u2019importanza di educare i bambini all\u2019arte e alla letteratura. Munari era solito sperimentare con i materiali, per rendere il libro un\u2019esperienza tattile, prima ancora che di lettura, al fine ultimo di avvicinare i bambini pi\u00f9 piccoli al fascino del libro come oggetto da toccare, manipolare e annusare. Da questa idea nacquero <\/em><a href=\"http:\/\/www.corraini.com\/it\/catalogo\/scheda_libro\/31\/I-prelibri\" target=\"_blank\">I prelibri<\/a> <em>(disponibili ancora oggi grazie al catalogo della Corraini di Mantova)<\/em><em>, oggetti che hanno solo la forma del libro, ma che sono costruiti facendo a meno della parola scritta e ricorrendo a materiali diversi per assemblare le pagine (cartoncini, carta velina, legno, stoffa ecc.). Oggetti adatti anche ai pi\u00f9 piccoli, che non mancheranno di stupirsi e di meravigliarsi, toccando le pagine e \u201cstudiando\u201d la fisicit\u00e0 del libro. Oggetti che, con le parole dello stesso Munari, \u201cdovrebbero dare la sensazione che i libri siano effettivamente fatti in questo modo, e che contengano sorprese. La cultura deriva in effetti dalle sorprese, ossia cose prima sconosciute\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>E allo stesso scopo possono servire anche tutti gli albi illustrati che rendono il libro uno strumento per interagire \u201cfisicamente\u201d con il giovane lettore, chiedendogli di \u201cscoprire\u201d, come quelli di due autori che incontreremo nelle prossime due puntate di \u201cLibri sui banchi\u201d: <a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/CDT_corrieredelticino_20150824_25.pdf\" target=\"_blank\">Emanuela Bussolati<\/a> ed <a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/CDT_corrieredelticino_20150821_28.pdf\" target=\"_blank\">Herv\u00e9 Tullet<\/a>. Perch\u00e9 la consuetudine alla lettura passa anche attraverso la magia di libri non solo da leggere. <\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/08\/CDT_corrieredelticino_20150803_21.pdf\" target=\"_blank\">Cliccando qui \u00e8 possibile scaricare il pdf dell&#8217;articolo pubblicato sul\u00a0 \u00abCorriere del Ticino\u00bb.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla rubrica Libri sui banchi del \u00abCorriere del Ticino\u00bb (03.08.2015, p. 21): Libro tradizionale o libro elettronico? Se ne sente parlare spesso, oggi, e i pareri sono anche molto discordanti. 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