{"id":300,"date":"2015-07-28T07:34:59","date_gmt":"2015-07-28T06:34:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefornara.com\/?p=300"},"modified":"2015-07-31T07:34:33","modified_gmt":"2015-07-31T06:34:33","slug":"libri-diversamente-belli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonefornara.com\/?p=300","title":{"rendered":"Libri diversamente belli"},"content":{"rendered":"<p>Dalla rubrica <em>Libri sui banchi <\/em>del \u00abCorriere del Ticino\u00bb (27.07.2015, p. 23):<\/p>\n<p><em><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-301\" src=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/007_copertina-246x300.jpg\" alt=\"007_copertina\" width=\"246\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/007_copertina-246x300.jpg 246w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/007_copertina-840x1024.jpg 840w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/007_copertina-600x731.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 246px) 100vw, 246px\" \/>Il dizionario De Mauro spiega l\u2019uso sostantivato della parola \u201cdiverso\u201d in questo modo: \u201cchi per caratteristiche o comportamenti differisce, o secondo stereotipi si crede che differisca, da ci\u00f2 che si considera normale\u201d. La definizione \u00e8 chiara, ma il problema \u00e8 tutt\u2019altro che risolto: per applicare quest\u2019etichetta a qualcuno, infatti, bisognerebbe determinare in modo univoco ci\u00f2 che \u00e8 \u201cnormale\u201d. Un\u2019impresa votata all\u2019insuccesso, statene certi. Infatti, si pu\u00f2 differire dalla presunta normalit\u00e0 in almeno un milione di modi: si \u00e8 diversi dagli altri per aspetto fisico, per colore della pelle, per taglio dei capelli, per gusti, per abiti indossati, per passioni, per abilit\u00e0, per manie e ossessioni, per talento e per carattere. Potremmo anche dire che \u00e8 normale essere diversi, in fondo.<\/em><\/p>\n<p><em>Ma la definizione del vocabolario, con il termine \u201cstereotipi\u201d, ci d\u00e0 un indizio in pi\u00f9: stereotipo \u00e8 ogni \u201cmodello ricorrente e convenzionale di comportamento, discorso, pensiero\u201d e, ancora, ogni \u201copinione precostituita, non acquisita sulla base di un\u2019esperienza diretta e scarsamente suscettibile di modifica\u201d.\u00a0\u00c8 proprio qui il nocciolo della questione: il concetto di diversit\u00e0 nasce insieme al costituirsi degli stereotipi, che non preesistono all\u2019individuo; \u00e8 la societ\u00e0 in cui ci troviamo immersi che li determina e poi li trasmette. Cos\u00ec li imparano (loro malgrado) anche i bambini, e sradicarli \u00e8 impresa ardua. Gi\u00e0, perch\u00e9 i bambini sono naturalmente sintonizzati sulla presunta diversit\u00e0: non ne restano scandalizzati, quando non hanno ancora subito la standardizzazione degli stereotipi duri a morire. Noi adulti, invece, a seconda dei punti di vista da cui partiamo, possiamo scandalizzarci se vediamo due uomini passeggiare mano nella mano, una donna coperta da un burka, un maestro di scuola con piercing ovunque, o una famiglia di sole donne; oppure possiamo sentirci imbarazzati se dobbiamo in qualche modo interagire con una persona \u201cdiversamente abile\u201d, come si usa dire. \u00c8una questione di educazione, direte voi. E di stereotipi, appunto.<\/em><\/p>\n<p><em>Per fortuna, come spesso capita, i libri ci vengono in aiuto. Alcuni di essi sono valigette del pronto soccorso contro pregiudizi e stereotipi, per ricordarci di non aver paura di chi non \u00e8 come noi. E con i bambini il loro compito di soccorritori \u00e8 ancora pi\u00f9 semplice, proprio perch\u00e9 \u00e8 pi\u00f9 facile scalzare gli stereotipi \u201cfreschi\u201d che quelli stantii, o prevenirne l\u2019insorgenza. Nelle prossime tre puntate di \u201cLibri sui banchi\u201d, tre coppie di studenti del DFA ci parleranno di libri che affrontano alcune facce della diversit\u00e0: un\u2019amicizia apparentemente \u201cproblematica\u201d <a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150728_23.pdf\" target=\"_blank\">(<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150728_23.pdf\" target=\"_blank\">Ernest e Celestine <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150728_23.pdf\" target=\"_blank\">di Pennac)<\/a>, lo scoglio di un aspetto fisico non proprio \u201cinvitante\u201d (<\/em><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150729_25.pdf\" target=\"_blank\">Voglio un abbraccio <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150729_25.pdf\" target=\"_blank\">di John A. Rowe<\/a>), il rovesciamento dello stereotipo in base al quale le streghe dovrebbero sempre essere brutte e fare paura <a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150731_28.pdf\" target=\"_blank\">(<\/a><\/em><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150731_28.pdf\" target=\"_blank\">Streghetta mia <\/a><em><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150731_28.pdf\" target=\"_blank\">di Bianca Pitzorno)<\/a>. E gli albi illustrati offrono molte variazioni sul tema: ad esempio, fanno riflettere sul diverso concetto di famiglia che si sta imponendo ai nostri tempi (<\/em>Piccolo uovo <em>di Francesca Pardi e Altan, ed. Lo Stampatello<\/em>)<em>, oppure parlano di pipistrelli che dormono dritti in piedi e non a testa in gi\u00f9 (<\/em>Io non sono come gli altri <em>di Janik Coat, Margherita Edizioni<\/em>)<em>, oppure ci fanno capire che la cosa pi\u00f9 importante \u00e8 sempre ci\u00f2 che ci rende unici (<\/em>La cosa pi\u00f9 importante<em> di Antonella Abbatiello, ed. Fatatrac<\/em>)<em>.<\/em><\/p>\n<p><em>Libri che vale la pena di sfogliare, per sentirsi normalmente diversi e contenti di esserlo.<\/em><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150727_23.pdf\" target=\"_blank\">Cliccando qui \u00e8 possibile scaricare il pdf dell&#8217;articolo pubblicato sul\u00a0<\/a><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/07\/CDT_corrieredelticino_20150727_23.pdf\" target=\"_blank\"> \u00abCorriere del Ticino\u00bb.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla rubrica Libri sui banchi del \u00abCorriere del Ticino\u00bb (27.07.2015, p. 23): Il dizionario De Mauro spiega l\u2019uso sostantivato della parola \u201cdiverso\u201d in questo modo: \u201cchi per caratteristiche o comportamenti differisce, o secondo stereotipi si crede che differisca, da ci\u00f2 che si considera normale\u201d. La definizione \u00e8 chiara, ma il problema \u00e8 tutt\u2019altro che risolto: &hellip; <a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/?p=300\" class=\"more-link\">Continua la lettura di <span class=\"screen-reader-text\">Libri diversamente belli<\/span> <span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[20],"tags":[23,128,132,125,118,121,116,120,127,129,130,122,131,117,126,119,54,124,123],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/300"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=300"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":314,"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/300\/revisions\/314"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=300"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=300"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.simonefornara.com\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=300"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}