{"id":171,"date":"2015-03-28T22:33:26","date_gmt":"2015-03-28T21:33:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefornara.com\/?p=171"},"modified":"2015-03-29T17:16:14","modified_gmt":"2015-03-29T16:16:14","slug":"dalla-parte-dei-bambini-il-dramma-di-non-essere-ascoltati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonefornara.com\/?p=171","title":{"rendered":"Dalla parte dei bambini: il dramma di non essere ascoltati"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-172\" src=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/mckee_non_now_bernard-256x300.jpg\" alt=\"mckee_non_now_bernard\" width=\"256\" height=\"300\" srcset=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/mckee_non_now_bernard-256x300.jpg 256w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/03\/mckee_non_now_bernard.jpg 600w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/>Chi l\u2019ha detto che ai bambini bisogna sempre leggere testi rasserenanti, divertenti e \u201cleggeri\u201d? Anche i bambini hanno i loro problemi, e non sono solo questioni di giocattoli e di cartoni animati: molti di loro sono turbati da pensieri che li inquietano, che minano la loro naturale spensieratezza. E a volte, per farli riflettere, per far s\u00ec che questi problemi possano essere meglio definiti, e magari risolti, pu\u00f2 essere opportuno che i bambini si trovino confrontati con essi, in modo \u201cprovocatorio\u201d, cio\u00e8 per \u201ctirare fuori la loro voce\u201d. A volte, infatti, basta parlare dei problemi per iniziare a superarli.<\/p>\n<p>E uno dei problemi pi\u00f9 frequenti, per ogni bambino, \u00e8 il rapporto con i genitori: sereno, a volte, ma molto spesso problematico, fonte di conflitti e di turbamenti, quando non di dolore e terrore. E ci sono storie che affrontano proprio questo tema, in modo anche assai diverso l&#8217;una dall&#8217;altra: il libro di cui parleremo \u00e8 un testo che lo fa in maniera assai \u201cdivergente\u201d, dura, per certi versi scioccante, ed \u00e8 privo di lieto fine. Si tratta di un bellissimo albo illustrato di <a href=\"http:\/\/www.randomhouse.co.uk\/authors\/david-mckee\" target=\"_blank\">David McKee<\/a>, l\u2019inventore di Elmer, l\u2019elefante variopinto, uno dei suoi personaggi pi\u00f9 noti. Si intitola <em>Not Now, Bernard <\/em>(prima ed. 1980; edizione recensita Andersen Press, 2012), che tradotto in italiano suona <em>Non ora, Bernardo<\/em>, anche se l\u2019edizione italiana (ormai non pi\u00f9 disponibile) venne stampata dalla <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Emme_Edizioni\" target=\"_blank\">Emme Edizioni<\/a> di <a href=\"http:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/Rosellina_Archinto\" target=\"_blank\">Rosellina Archinto<\/a> con il titolo di <em>Non rompere, Giovanni<\/em>, scelta ancora pi\u00f9 provocatoria e fuori dagli schemi.<\/p>\n<p>La storia \u00e8 molto semplice: un bambino, Bernardo, cerca di attirare l\u2019attenzione dei suoi genitori, ma inutilmente, perch\u00e9 loro, presi in occupazioni domestiche banali, ogni volta gli rispondono con il \u201critornello\u201d del titolo: \u201cnon ora, Bernardo\u201d. Il bambino allora si reca in giardino, dove c\u2019\u00e8 un minaccioso mostro che, senza indugi, se lo mangia, restando poi soddisfatto a contemplare una sua scarpina. Il mostro, poi, entra in casa e minaccia madre e padre, con il medesimo risultato che aveva ottenuto, con loro, il bambino: \u201cnon ora, Bernardo\u201d. I genitori neppure si accorgono che il loro piccolo Bernardo \u00e8 stato sostituito da un mostro; addirittura, la mamma giunge al punto di mettere a letto il mostro, dandogli la buonanotte con il consueto \u201critornello\u201d. E cos\u00ec finisce la storia. Niente lieto fine, niente riconciliazione, ma uno strappo netto, definitivo, irrimediabile.<\/p>\n<p>E perch\u00e9 proporre una lettura del genere a un bambino? Per metterla in discussione, ovviamente. Per parlare tutti insieme di un problema che pi\u00f9 o meno tutti i bambini si trovano ogni tanto ad affrontare: quello dei genitori che \u201cnon hanno tempo\u201d, presi nelle loro occupazioni e persi nei loro pensieri. La discussione diventa dunque un modo per capire meglio il punto di vista altrui (dei genitori e del bambino), al fine di esorcizzare una delle pi\u00f9 grandi paure: quella di non essere ascoltati, fino a non esistere. Per arrivare, magari, a una riscrittura o a una rivisitazione della storia di partenza, a partire da stimoli come \u201cMa siamo proprio sicuri che il mostro abbia mangiato Bernardo? Non \u00e8 che per caso lui \u00e8 fuggito, e ha perso una scarpina?\u201d; oppure \u201cProviamo a inventare un nuovo finale a questa storia, un finale in cui ci sia ancora Bernardo\u201d; oppure ancora \u201cImmaginiamo che cosa sarebbe potuto succedere se il pap\u00e0 o la mamma di Bernardo lo avessero ascoltato, invece di dirgli <em>non ora, Bernardo<\/em>\u201d. Possiamo arrivare anche alla rappresentazione teatrale, basata su un copione ispirato alla storia, in cui i bambini impersonano bambini e genitori che non li ascoltano.<\/p>\n<p>Insomma, l\u2019importante \u00e8 non lasciare il bambino da solo con questa\u00a0 lettura, altrimenti rischieremmo di comportarci pi\u00f9 o meno come i genitori della storia: il libro deve essere uno spunto per riflettere, per approfondire, per poi andare oltre.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Chi l\u2019ha detto che ai bambini bisogna sempre leggere testi rasserenanti, divertenti e \u201cleggeri\u201d? Anche i bambini hanno i loro problemi, e non sono solo questioni di giocattoli e di cartoni animati: molti di loro sono turbati da pensieri che li inquietano, che minano la loro naturale spensieratezza. 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