{"id":131,"date":"2015-01-30T22:59:12","date_gmt":"2015-01-30T21:59:12","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefornara.com\/?p=131"},"modified":"2015-04-29T10:08:00","modified_gmt":"2015-04-29T09:08:00","slug":"tarari-tararera","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonefornara.com\/?p=131","title":{"rendered":"Tarar\u00ec tararera&#8230;"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-medium wp-image-133\" src=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tarari_tararera_intro-300x186.jpg\" alt=\"tarari_tararera_intro\" width=\"300\" height=\"186\" srcset=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tarari_tararera_intro-300x186.jpg 300w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tarari_tararera_intro-600x373.jpg 600w, https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tarari_tararera_intro.jpg 626w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/>Nel settore degli albi illustrati, uno dei pi\u00f9 grandi capolavori degli ultimi anni \u00e8 senza dubbio <em>Tarar\u00ec tararera&#8230; <\/em>di Emanuela Bussolati (Carthusia, 2009). Le immagini e le parole (entrambe dell\u2019autrice) creano insieme una storia unica nel suo genere. La particolarit\u00e0 del libro \u00e8 data, infatti, dall\u2019essere scritto in una lingua inventata, una sorta di non-lingua (la lingua Pirip\u00f9), che per\u00f2, se letta in modo espressivo e dopo un\u2019accurata preparazione, diventa chiarissima nel suo significato, combinandosi appunto con le illustrazioni.<\/p>\n<p><em>Tarar\u00ec tararera&#8230;<\/em> \u00e8 il primo libro di una collana (<em>La biblioteca di Pirip\u00f9<\/em>), che al momento conta altri due titoli, <em>Badab\u00f9m<\/em> e <em>Rulba rulba<\/em>, che ne mantengono inalterato il fascino. La bravura straordinaria dell\u2019autrice \u00e8 stata quella di giocare con le formule tipiche delle storia (come il \u201cc\u2019era una volta\u201d iniziale) e le componenti tradizionali (come la presentazione dei personaggi con il loro nome), traducendole per\u00f2 nella sua lingua inventata. Ad esempio, la pagina iniziale del racconto suona cos\u00ec:<\/p>\n<blockquote><p>Tarar\u00ec tararera&#8230; sesa ter\u00f9 di Pirip\u00f9: Pirip\u00f9 P\u00e0, Pirip\u00f9 Ma, Pirip\u00f9 S\u00f2, Pirip\u00f9 B\u00e9 e Pirip\u00f9 Bibi.<\/p><\/blockquote>\n<p>E pu\u00f2 essere tradotta pi\u00f9 o meno con queste \u201cnostre\u201d parole:<\/p>\n<blockquote><p>C\u2019era una volta&#8230; la famiglia dei Pirip\u00f9: pap\u00e0 Pirip\u00f9, mamma Pirip\u00f9, la sorella Pirip\u00f9, la bimba Pirip\u00f9 e il piccolo Pirip\u00f9.<\/p><\/blockquote>\n<p>Ovviamente il significato si ricostruisce, come detto, abbinando le parole alle immagini, con il contributo decisivo delle dimensioni dei caratteri che, nell\u2019esempio appena riportato, si collegano facilmente ai personaggi: il nome del pap\u00e0 Pirip\u00f9, che \u00e8 anche il personaggio pi\u00f9 grande, \u00e8 scritto con lettere pi\u00f9 grandi, mentre quello del piccolo Pirip\u00f9, che \u00e8 il personaggio pi\u00f9 piccolo, con i caratteri pi\u00f9 piccoli. E il lettore-attore accorto sapr\u00e0 creare delle significative corrispondenze tra le dimensioni dei caratteri e l&#8217;intonazione della voce.<\/p>\n<p>La forza del libro sta anche e soprattutto nel linguaggio che diventa universale: non c\u2019\u00e8 bisogno di traduzioni in altre lingue reali perch\u00e9 possa essere letto e apprezzato da bambini di tutto il mondo. Su YuoTube, potete ad esempio vedere con i vostri occhi quali sono <a href=\"http:\/\/www.youtube.com\/watch?v=JmEFx6RGP3s\" target=\"_blank\">le divertite reazioni dei bambini di un villaggio africano di fronte a una lettura espressiva del testo<\/a>.<\/p>\n<p>Gli impieghi didattici sono moltissimi, dall\u2019oralit\u00e0 alla scrittura: pu\u00f2 essere ad esempio utile e molto divertente chiedere ai bambini di ri-raccontare la storia con loro parole, sia in forma orale (con i pi\u00f9 piccoli), sia in forma scritta (con i pi\u00f9 grandi), con la guida delle immagini. Premessa indispensabile per la buona riuscita di qualsivoglia attivit\u00e0 \u00e8 la lettura del docente: si tratta di una lettura impegnativa, per niente facile, che richiede preparazione ed esercizio, e che andrebbe supportata da mimica e gestualit\u00e0, e dal costante dialogo fisico con il libro, le cui immagini e parole vanno indicate in concomitanza con la lettura, per rendere pi\u00f9 chiara e immediata l\u2019interpretazione dei bambini. Importante, infine, la predisposizione di un ambiente d\u2019ascolto ideale, che assicuri a tutti la possibilit\u00e0 di vedere il lettore e il libro senza distrazioni.<\/p>\n<p><em>Tarar\u00ec tararera&#8230;<\/em> ha vinto il Super Premio Andersen nel 2010 come libro dell\u2019anno.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/tarari_tararera.pdf\" target=\"_blank\">Cliccando qui potete scaricare una serie di idee per percorsi didattici per la scuola dell&#8217;infanzia e la scuola primaria a partire dalla lettura del libro.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Nel settore degli albi illustrati, uno dei pi\u00f9 grandi capolavori degli ultimi anni \u00e8 senza dubbio Tarar\u00ec tararera&#8230; di Emanuela Bussolati (Carthusia, 2009). Le immagini e le parole (entrambe dell\u2019autrice) creano insieme una storia unica nel suo genere. 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