{"id":109,"date":"2015-01-21T15:23:25","date_gmt":"2015-01-21T14:23:25","guid":{"rendered":"http:\/\/www.simonefornara.com\/?p=109"},"modified":"2015-03-14T14:56:38","modified_gmt":"2015-03-14T13:56:38","slug":"quando-due-macchie-fanno-una-storia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.simonefornara.com\/?p=109","title":{"rendered":"Quando due macchie fanno una storia"},"content":{"rendered":"<p>Inauguro oggi una nuova categoria di articoli del mio blog dedicata ai libri. Si tratta di rapide riflessioni su libri e letture, in particolare sugli albi illustrati (ma non solo), con qualche proposta di attivit\u00e0 didattiche per diversi ordini scolastici. L&#8217;auspicio \u00e8 che queste mie segnalazioni possano servire a qualche docente alla ricerca di nuovi stimoli per trasmettere il piacere di leggere e di lavorare su testi d&#8217;autore. Bei testi, dunque, che vale la pena di (ri)portare sui banchi.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft\" src=\"http:\/\/www.artefatto.info\/file\/index\/download\/id\/1881\" alt=\"\" width=\"253\" height=\"253\" \/>E iniziamo con uno dei pi\u00f9 grandi classici del genere, a partire da una domanda: \u00e8 possibile che da due macchie di colore nasca una storia? La risposta \u00e8 che s\u00ec, \u00e8 davvero possibile. A patto che chi l\u2019ha pensata, questa storia, sia un autore geniale e molto creativo, come Leo Lionni (Olanda, 1910 \u2013 Italia, 1999), pittore, grafico, scrittore, scultore e infine instancabile illustratore di libri per bambini. Tanti, infatti sono i titoli che pu\u00f2 vantare la sua stimolante produzione per l\u2019infanzia, pubblicata in Italia dalla casa editrice Babalibri di Bologna (una delle pi\u00f9 attente alla qualit\u00e0 del libro illustrato per ragazzi, e non solo alle leggi del mercato). Per saperne di pi\u00f9 sulla sua vita e sulla sua opera, vale la pena di visitare la pagina <a href=\"http:\/\/www.randomhouse.com\/kids\/lionni\/aboutlionni.php\" target=\"_blank\">http:\/\/www.randomhouse.com\/kids\/lionni\/aboutlionni.php<\/a> e quella a lui dedicata dall\u2019editore Babalibri (<a href=\"http:\/\/www.babalibri.it\/dettaglio.asp?col=2&amp;id=39#per\" target=\"_blank\">http:\/\/www.babalibri.it\/dettaglio.asp?col=2&amp;id=39#per<\/a>) dalla quale traggo questa bella citazione:<\/p>\n<blockquote><p>Di tutte le domande che mi sono state rivolte come autore di libri per bambini, la pi\u00f9 frequente senza dubbio \u00e8: \u201ccome vengono le idee?\u201d Molte persone sembrano credere che il modo in cui si ottiene un\u2019idea sia allo stesso tempo misterioso e semplice. Misterioso, perch\u00e9 l\u2019ispirazione si pensa provocata da un particolare stato di grazia concessa solo alle anime pi\u00f9 fortunate. Semplice perch\u00e9 si crede che le idee caschino dentro la testa, gi\u00e0 tradotte in parole e immagini, pronte per essere trascritte e copiate sotto forma di libro con tanto di pagine finali e copertina. Niente \u00e8 pi\u00f9 lontano dal vero. Talvolta, dall\u2019infinito flusso della nostra fantasia, all\u2019improvviso emerge qualcosa di inaspettato che, per quanto vago possa essere, sembra contenere una forma, un significato e, pi\u00f9 importante, un\u2019irresistibile carica poetica. Il senso di fulmineo riconoscimento grazie al quale trasciniamo questa immagine fino alla piena consapevolezza, rappresenta l\u2019impulso iniziale di tutti gli atti creativi\u2026 Altre volte, devo ammetterlo, la creazione di un libro si trova nell\u2019improvvisa e inspiegabile voglia di disegnare un certo tipo di coccodrillo.<\/p><\/blockquote>\n<p>Il caso delle macchie di colore \u00e8 uno dei pi\u00f9 lampanti esempi del suo genio, capace di collocare il suo punto di vista all\u2019altezza degli occhi del giovane lettore, per guardare le cose con uno stupore ingenuo e ancora incontaminato. Il libro si intitola <em>Piccolo blu e piccolo giallo <\/em>(Babalibri, 1999), ed \u00e8 la storia di due amici che si incontrano e diventano tutt\u2019uno nella loro grande amicizia. Una storia che diventa un&#8217;esperienza di lettura unica nel suo genere, soprattutto quando si ha l&#8217;occasione di accompagnare un bambino in questo piccolo viaggio della fantasia.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio scorrendo le pagine insieme a un lettore non ancora lettore (o a un lettore alle prese con i suoi primi incontri con la pagina scritta e illustrata) che si pu\u00f2 apprezzare appieno l&#8217;idea e la realizzazione: le macchie che a noi adulti troppo razionali possono sembrare indistinte non impiegano neppure qualche secondo per pulsare della vita immaginata dei due amici Piccolo Blu e Piccolo Giallo e delle loro famiglie. Le macchie diventano persone (il pap\u00e0 \u00e8 la macchia grande, la mamma \u00e8 la macchia media, il bambino \u00e8 la macchia piccola), case, aule scolastiche, siepi, alberi, montagne; gli atteggiamenti delle macchie si trasformano in posture dei corpi, in gesti di accoglienza o di allontanamento, cos\u00ec forti da portare l\u2019amico macchia a sgretolarsi in minute lacrime di colore e dolore. Fino all\u2019allegra e rasserenante fusione di colori finale.<\/p>\n<p>E alla fine, quasi senza accorgersene, il piccolo lettore e l&#8217;adulto che l&#8217;accompagna scoprono insieme che basta poco per parlare dell&#8217;amicizia, della solitudine e dell&#8217;amore.<\/p>\n<p>Sugli utilizzi in classe di questo piccolo capolavoro ci sarebbe molto da dire, ma mi limiter\u00f2 a una rapida suggestione: a prima vista adatto solo a bambini molto piccoli (scuola dell&#8217;infanzia), rivela invece, a un esame accorto e approfondito, universi di senso che lo rendono per nulla banale anche con i pi\u00f9 grandi (scuola primaria), magari combinando le attivit\u00e0 di ascolto con quelle di scrittura e manipolazione del testo.<\/p>\n<p><em>Piccolo giallo e piccolo blu<\/em> ha vinto il premio Andersen 2001.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.simonefornara.com\/wp-content\/uploads\/2015\/01\/Piccolo-blu-e-piccolo-giallo.pdf\" target=\"_blank\">Cliccando qui \u00e8 possibile scaricare un esempio di attivit\u00e0 per la scuola dell&#8217;infanzia.<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Inauguro oggi una nuova categoria di articoli del mio blog dedicata ai libri. 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