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“Il dio della racchetta” su La2

2017_snsDomenica 19 novembre 2017, alle ore 18 circa, Simone Fornara è stato ospite di Stefano Ferrando e della trasmissione “Sport non stop” in onda sulla RSI La2, poco prima della finale del Masters ATP di Londra.

Davvero la migliore occasione possibile per parlare del libro Il dio della racchetta e dei colpi impossibili di Roger Federer, impegnato nelle fasi finali del Masters per la quindicesima volta in carriera.

Simone Fornara è stato poi ospite anche di Ivan Zippilli per la telecronaca della finale del Masters di Londra giocata da Dimitrov e Goffin e terminata con la vittoria del bulgaro.

Cliccando qui è possibile vedere la parte di puntata di “Sport non stop” dedicata al libro.

Il dio della racchetta. Il tennis di Roger Federer raccontato in nove colpi impossibili

dio_della_racchetta_copRoger Federer è uno dei campioni più grandi e vincenti dello sport moderno. Ancora più che dai risultati della sua straordinaria carriera, la sua grandezza deriva in primo luogo dal suo modo di interpretare il tennis, che rasenta la perfezione stilistica e che si pone in contrasto con i tratti dello sport attuale, ipertatuato, muscolare e rumoroso. Non è un caso che chi ha scritto su di lui abbia spesso accostato i suoi gesti a quelli di un artista, e i suoi colpi a silenziose opere d’arte di fulminante bellezza.

Su questa linea si pone anche il libro di Simone Fornara Il dio della racchetta. Il tennis di Roger Federer raccontato in nove colpi impossibili (Roma, Ultra Sport, 2017), che – ispirandosi alla descrizione che David Foster Wallace diede dei cosiddetti Momenti Federer – racconta il tennis del campione elvetico a partire dall’analisi di nove suoi colpi apparentemente impossibili. È infatti proprio la rigorosa analisi tecnica che permette di spiegare come Federer riesca a creare le condizioni per rendere possibile cio che pare impossibile, plasmando il tempo a suo favore. Ed è sempre l’analisi tecnica che porta l’autore ad argomentare, con costante ironia e in ragionamenti in bilico tra il filosofico e il religioso, tra la letteratura e lo sport, perché non sia così azzardato considerare i movimenti di Federer sul campo come manifestazioni del divino.

Il tutto, senza trascurare gli effetti comici che la visione dei colpi provoca in chi – come l’autore – soffre di una particolare forma della sindrome di Stendhal applicata al tennis: gloglottii, struzzificazioni, barriti e pianti dirotti ne sono i sintomi inconfondibili.

In tutte le librerie e negli store online (anche in formato elettronico).

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