Archivi tag: dfa

Semplice, utile, divertente: il limerick in classe

Non è sempre facile trovare una via di accesso efficace al testo poetico, per far scoprire ad allievi di (quasi) ogni età che le regole che stanno alla base della poesia non sono un’inutile complicazione, ma un’impalcatura necessaria per incanalare la creatività.

Proprio per questo, i componimenti poetici brevi – come gli haiku o i limerick – sono una risorsa formidabile, ancora un po’ troppo sottovalutata in classe. Essi presentano il vantaggio di essere facilmente smontati e rimontati, senza grande dispendio di energie cognitive. In più, i limerick sono in generale di argomento leggero e divertente, adattabili a qualunque tipo di contenuto e messaggio.

In questo video di sette minuti, Scuro Moltamorte ci spiega che cosa sono i limerick, attraverso un’analisi su due esempi di Edward Lear e Gianni Rodari che può essere rapidamente riprodotta in classe, anche al fine di portare gli allievi a comporne di nuovi (come ha fatto lui stesso con i tre esempi conclusivi, dedicati ad altrettanti studenti del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI).

Buona visione!

Di tutti i colori

Come tutti gli anni, è tempo della notte del racconto! E, come tutti gli anni, si rinnova l’appuntamento con l’anteprima dell’evento, che si svolge al DFA di Locarno giovedì 18 ottobre 2018.

L’iniziativa Prima della notte del racconto, coordinata da Marina Bernasconi, prevede due momenti: il pomeriggio, dedicato alle letture per i bambini, e la sera (a partire dalle 20.15), dedicata alle lettura per gli adulti.

Il tema, Di tutti i colori, è una porta aperta sulla fantasia!

Alla sessione serale prenderanno parte anche Sara Giulivi e Scuro Moltamorte, con una proposta davvero esplosiva: Colori al vento.

Non mancate!

Cliccare qui per il programma completo.

 

Minibombo vola al DFA con Silvia Borando

Mercoledì 24 gennaio 2018, alle ore 16.30, l’autrice e illustratrice Silvia Borando sarà ospite del DFA di Locarno per una conferenza finalizzata a presentare al pubblico il progetto editoriale Minibombo.

Si tratta di una delle realtà editoriali per l’infanzia più vivaci e creative degli ultimi anni: nata a Reggio Emilia cinque anni fa, la casa editrice si è subito imposta all’attenzione degli esperti del settore come un punto di riferimento nell’evoluzione recente dell’albo illustrato.

I libri Minibombo, pensati per i giovanissimi (dai 2 ai 6 anni), ma fruibili anche da lettori più grandi, si distinguono per il tratto grafico stilizzato, inconfondibile, e per le loro storie, che riservano continue sorprese e che risultano al tempo stesso divertenti e istruttive: come recita il catalogo della casa editrice,

Minibombo ha un’idea di libro semplice e diretto. I disegni hanno linee nitide, colori puri e forme facili da riprodurre e i testi sono brevi o del tutto assenti. Si tratta di libri che richiedono inventiva e collaborazione: minibombo è più contento quando grandi e piccoli partecipano alla lettura e costruiscono insieme la propria storia.

Elementi, questi, che spiegano il successo del progetto e sono all’origine dei numerosi riconoscimenti e premi internazionali ottenuti da titoli come Orso, buco! e Apri la gabbia!, o dalle applicazioni multimediali che, affiancandosi alla produzione cartacea, ne arricchiscono l’offerta, come Il libro bianco, vincitrice del premio Andersen 2014 come migliore creazione digitale.

Silvia Borando, coordinatrice del progetto, oltre che autrice e illustratrice, è un’esperta animatrice di laboratori creativi rivolti a bambini di ogni età, che svolge presso biblioteche e istituti scolastici, e che traggono linfa vitale dalle pubblicazioni Minibombo. La sua presenza al DFA di Locarno, che prevede anche alcuni seminari con gli studenti della Formazione Bachelor, è dunque un’occasione importante per capire come si possa emergere nel mercato editoriale del terzo millennio grazie all’entusiasmo, alla creatività e alla competenza, e di come si possano proporre anche a scuola albi illustrati stimolanti e adattissimi per far nascere negli allievi il piacere di leggere e di giocare con le storie.

Coraggio!

2017_nottedfaTradizionale appuntamento al DFA di Locarno con l’iniziativa Prima della notte del racconto: grazie al consueto impegno di Marina Bernasconi, martedì 24 ottobre i locali dell’ex-Magistrale saranno animati da letture e spettacoli per bambini (al pomeriggio) e per tutti (alla sera, a partire dalle 19.45).

Ci sarà modo di riflettere, emozionarsi – con la testimonianza autobiografica del profugo curdo Benyamin Somay – e infine divertirsi – con una serie di narrazioni a sorpresa, tra le quali la lettura scenica Senza peli sulla lingua di Sara Giulivi e Simone Fornara, per l’occasione Lucilla e Scuro Moltamorte.

Se avete coraggio, non mancate!

Cliccare qui per il programma completo.

L’ortografia al DFA di Locarno

ortografiaOggi l’ortografia vanta un singolare primato: non c’è errore che sia sintomo di ignoranza al pari di quello ortografico. Basti pensare a tutte le volte che i giornali o il web riportano strafalcioni come Entrare a d’agio, Non posso fare almeno di te o All’estimento saldi.

Nessuno può sentirsi davvero “al sicuro”: il confronto con i propri dubbi di ortografia emerge ogni volta che si scrive un testo, sia un saggio, un articolo di giornale o una pagina web. Succede al neo-laureato che compone il curriculum, al professionista che scrive una e-mail e al giornalista che spedisce il pezzo in redazione.

A maggior ragione questo capita tra i banchi di scuola: quante volte ci siamo chiesti se si scrive sufficiente o sufficente, oppure se correggere sé stesso o ciliege?

Per rispondere a questi e ad altri interrogativi, martedì 23 maggio 2017, alle ore 17 (presso l’Aula Magna del DFA di Locarno), il Centro di Didattica dell’Italiano Lingua di Scolarizzazione (DILS) della SUPSI organizza la presentazione del libro di Luca Cignetti e Silvia Demartini L’ortografia (Roma, Carocci, 2016), un volume scritto in modo originale e discorsivo che parte proprio dall’uso reale nella scrittura e dall’esame degli errori più comuni dell’italiano di oggi.

Cliccare qui per scaricare la locandina.

Angela Nanetti al DFA di Locarno

schermata-2017-04-02-alle-17-20-34Giovedì 5 aprile, alle ore 17.30 (Aula Magna), in collaborazione con il Festival di letteratura per ragazzi Storie controvento, il DFA di Locarno ospiterà la scrittrice Angela Nanetti per un incontro aperto agli studenti e al pubblico sul tema Scrivere per bambini e ragazzi.

Angela Nanetti racconterà il suo percorso personale e i segreti della sua arte, accompagnando il pubblico in un viaggio che toccherà diversi aspetti della professione dello scrittore: ad esempio le analogie e le differenze tra la scrittura per bambini e quella per adulti, l’idea di bambino che è sottesa alla letteratura per l’infanzia, il ruolo che quest’ultima ha come ponte o traghetto per l’altrove, senza escludere degli approfondimenti su alcune delle sue opere di maggior successo, come Mistral e Mio nonno era un ciliegio.

L’incontro è un’occasione da non perdere: non capita spesso, infatti, di poter ascoltare di persona la voce di una delle più note autrici di libri per bambini e per ragazzi, le cui opere sono molto conosciute dai docenti di diversi ordini scolastici, perché permettono di affrontare temi di grande importanza (come l’adolescenza e la morte) in modo sempre molto delicato e poetico.

Cliccare qui per il programma e la bibliografia 2017 di Storie controvento.

Cliccare qui per le biografia e la bibliografia di Angela Nanetti.

Il lavoro di crescere nel colloquio tra due scrittori

dani-cover-gce-300-7cmpaolo di stefano i pesci devono nuotareGli scrittori Paolo Di Stefano e Daniele Dell’Agnola saranno ospiti del DFA di Locarno giovedì 30 marzo 2017, alle ore 17.30 (Aula Magna), per una serata rivolta a tutti quelli che hanno a cuore l’educazione dei nostri adolescenti, organizzata dal centro Didattica dell’italiano lingua di scolarizzazione del DFA.

Introdotti da Simone Fornara, e presentati e stuzzicati da Christelle Campana, giornalista del TG della Radiotelevisione svizzera, i due scrittori parleranno del loro lavoro e si confronteranno sui temi più importanti trattati nei loro ultimi romanzi, I pesci devono nuotare (di Paolo Di Stefano, Rizzoli, 2016) e Anche i bruchi volano (di Daniele Dell’Agnola, Capelli, 2016). Impreziosirà la serata la voce di Sara Giulivi, che leggerà alcune pagine tratte dalle due opere.

I due autori, lo stesso 30 marzo, animeranno due incontri con gli allievi di terza e di quarta delle scuole medie di Locarno I (ore 10.00, Via Varesi) e con gli allievi di terza delle scuole medie di Locarno II (ore 13.30, Via Chiesa).

Hopper e il pezzo di melone

copertina-on17-1bChe cosa può succedere se un quadro inizia a raccontare storie? E se un insidioso pezzo di melone irrompe nella quotidiana tranquillità famigliare di una sera d’estate?

Il numero 2017/1 della rivista «Opera Nuova» fornisce almeno un paio di risposte a questi due interrogativi apparentemente bizzarri.

Il quadro in questione è il celebre Nighthawks dell’americano Edward Hopper che, sottoposto a un utile e stimolante esercizio di scrittura creativa, si è messo a raccontare quattro storie, cioè le storie dei quattro personaggi che vi sono ritratti. A scrivere le storie, le penne di quattro docenti di scuola superiore del Canton Ticino – Lia Galli, Michèle Python, Davide Circello e Valeria Callea – che, durante il loro percorso di abilitazione al DFA di Locarno, hanno raccolto la sfida lanciata loro da Simone Fornara, assumendo ciuascuno il punto di vista di uno dei personaggi del quadro e scrivendo ispirandosi allo stile di quattro grandi scrittori. I racconti e l’introduzione di Simone Fornara, che presenta alcune riflessioni sul valore didattico dell’esperimento e che è possibile leggere cliccando qui, si trovano alle pagine 79-98 della rivista.

Il pezzo di melone, invece, è il protagonista del racconto di Simone Fornara e ultimo viene il pezzo di melone. (sì, con minuscola iniziale e punto alla fine del titolo), che si trova alle pagine 27-34. Di che cosa parla il racconto? Ovviamente di un pezzo di melone, che assume però un significato che va ben oltre la sua frammetaria corporeità, sconfinando nel metafisico. Ma per scoprire in che modo un semplice pezzo di melone può legarsi al senso dell’esistenza umana (o alla sua precarietà, a ben guardare), c’è un solo modo: procurarsi il numero di 2017/1 di «Opera Nuova» e leggerlo…

Don Chisciotte ad Acquarossa

img_0413Domenica 8 gennaio 2017, l’allegra brigata dei personaggi del capolavoro di Miguel De Cervantes (già impegnata il 15 settembre 2016 in quel di Locarno), coordinata dall’accorto lavoro di Silvia Demartini e Adolfo Tomasini e dal servizio REC del DFA della SUPSI,  ha fatto tappa al Cinema Teatro Blenio di Acquarossa, per una nuova versione dello spettacolo di letture, interpetazioni e musica, che è stata molto apprezzata dal pubblico (di tutte le età) presente.

L’iniziativa è stata voluta dal Circolo Culturale di Biasca, che l’ha inserita come primo evento del 2017 della rassegna TEMI Infanzia e famiglia.

Interpreti: Daniele Dell’Agnola, Fabio Doriali, Simone Fornara, Giovanni Galfetti, Sara Giulivi, Tatiana Winteler, Cristina Zamboni.

A testimonianza dell’evento, le splendide foto di Lorena Scettrini, delle quali potete vedere uno scatto nell’immagine inserita all’inizio dell’articolo.

Un segreto… straordinario!

schermata-2016-10-18-alle-18-47-22La Notte del racconto (che nel 2016 cade l’11 novembre) è un’iniziativa istituita nel 1991 dall’Istituto Svizzero Media e Ragazzi, per raccontare storie e leggere libri ad alta voce, in tutta la Svizzera, la stessa notte.

Da qualche anno, il DFA di Locarno (grazie in particolare a Marina Bernasconi) organizza l’evento Prima della notte del racconto, che si svolge con qualche settimana di anticipo rispetto all’iniziativa cui è collegato e che porta nelle aule dell’ex Magistrale la magia del racconto per i bambini (al pomeriggio) e per i grandi (la sera).

Il tema è lo stesso della Notte del racconto: “Segretissimo”. La data il 25 ottobre 2016. Nel pomeriggio, oltre ad alcune postazioni con racconti per bambini, ci sarà lo spettacolo degli imperdibili Giullari di Gulliver Il principe ranocchio. Cliccando qui troverete ulteriori informazioni.

Durante la sessione serale, i cui contenuti sono ancora piuttosto… segreti, anche Simone Fornara, insieme a Sara Giulivi (per l’occasione, Leopoldina), proporrà un breve ma… straordinario spettacolo, indossando i panni di Ettore. Al momento non è possibile rivelare altro.

Se siete curiosi, non mancate all’appuntamento!

Orari e titoli segreti cliccando qui.