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L’ortografia al DFA di Locarno

ortografiaOggi l’ortografia vanta un singolare primato: non c’è errore che sia sintomo di ignoranza al pari di quello ortografico. Basti pensare a tutte le volte che i giornali o il web riportano strafalcioni come Entrare a d’agio, Non posso fare almeno di te o All’estimento saldi.

Nessuno può sentirsi davvero “al sicuro”: il confronto con i propri dubbi di ortografia emerge ogni volta che si scrive un testo, sia un saggio, un articolo di giornale o una pagina web. Succede al neo-laureato che compone il curriculum, al professionista che scrive una e-mail e al giornalista che spedisce il pezzo in redazione.

A maggior ragione questo capita tra i banchi di scuola: quante volte ci siamo chiesti se si scrive sufficiente o sufficente, oppure se correggere sé stesso o ciliege?

Per rispondere a questi e ad altri interrogativi, martedì 23 maggio 2017, alle ore 17 (presso l’Aula Magna del DFA di Locarno), il Centro di Didattica dell’Italiano Lingua di Scolarizzazione (DILS) della SUPSI organizza la presentazione del libro di Luca Cignetti e Silvia Demartini L’ortografia (Roma, Carocci, 2016), un volume scritto in modo originale e discorsivo che parte proprio dall’uso reale nella scrittura e dall’esame degli errori più comuni dell’italiano di oggi.

Cliccare qui per scaricare la locandina.

Nuova edizione del manuale “Il Piacere di scrivere”

2017_piacere_scrivereÈ da poco in libreria la nuova edizione del manuale Il piacere di scrivere. Guida all’italiano del terzo millennio, di Simone Fornara e Luca Cignetti, con la prefazione di Luca Serianni.

Si tratta dell’edizione pubblicata da Carocci nella collana Quality Paperbacks (2017), con un look diverso, a partire dalla copertina.

Per informazioni e per consultare l’indice, cliccare qui.

Il piacere di scrivere al Palazzo dei Congressi di Lugano

Schermata 2016-05-20 alle 19.56.16Giovedì 19 maggio 2016, la Società Dante Alighieri di Lugano, grazie all’iniziativa di Raffaella Castagnola, ha organizzato un incontro di discussione sul libro di Simone Fornara e Luca Cignetti Il piacere di scrivere. Guida all’italiano del terzo millennio (Roma, Carocci, 2014).

L’incontro, che si è svolto al Palazzo dei Congressi, ha visto la partecipazione di un pubblico attento e interessato, che ha interagito con i due autori proponendo interessanti considerazioni e domande sullo stato di salute della scrittura e dell’italiano di oggi.

Cliccando su questo link è possibile scaricare la doppia pagina dedicata all’evento dal «Corriere del Ticino» di mercoledì 18 maggio 2016.

Sciolti da un iglù al DFA

locandina_sciolti_igluSimone Fornara e Francesco Giudici sono tornati a presentare il loro libro Giocare con le parole (Roma, Carocci, 2015) in Canton Ticino.

Questa volta “Sciolti da un iglù” ha fatto tappa a Locarno, presso il Dipartimento Formazione e Apprendimento della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, mercoledì 4 novembre 2015 alle ore 17.30, nella Sala Conferenze.

A condurre la serata è stato Adolfo Tomasini.

Gran diverimento per tutti e una copia del libro in omaggio a Laura, che è stata la più veloce e brava a indovinare alcuni degli anagrammi proposti!

 

Una sfida per i lettori del blog: Fefè fenicottero fece faville al festival dei funamboli

Schermata 2015-10-12 alle 15.58.47Giovedì 8 ottobre 2015, sul «Corriere del Ticino», è uscita un’intervista a Simone Fornara realizzata da Luca Cignetti sul libro Giocare con le parole (Roma, Carocci, 2015).

Il titolo un po’ bizzarro richiama la sfida che Simone Fornara ha lanciato ai lettori del quotidiano nella parte finale dell’intervista: scrivere una breve narrazione dal titolo Fefè fenicottero fece faville al festival dei funamboli con la tecnica del tautogramma, cioè utilizzando solo parole che iniziano con la stessa lettera, in questo caso la f. Per non complicare troppo le cose, l’uso di articoli, preposizioni e congiunzioni è invece libero.

L’invito a tentare la sfida ludolinguistica è esteso anche agli utenti di questo blog… il miglior testo potrebbe anche essere premiato (come? magari con una copia del libro…). Provateci, rispondendo a questo post!

Cliccando qui o sull’immagine è possibile leggere l’intervista.

 

Sciolti da un iglù

D’accordo, il titolo è un nonsense, ma solo fino a un certo punto: se provate a mischiare le lettere che lo compongono con la tecnica dell’anagramma, scoprirete una parola di 15 lettere che indica  quella «parte della linguistica che si occupa di combinazioni lessicali, giochi di parole, ecc.» (dal GRADIT di Tullio De Mauro).

Sciolti da un iglù è il titolo degli incontri durante i quali Simone Fornara e Francesco Giudici presentano il loro libro Giocare con le parole (Roma, Carocci, 2015) a lettori di ogni età: tra anagrammi,  nonsense, sfide lessicali e creature bizzarre (come il digerone delle savane, il rinocerone o la sanamandra), i due autori, indossati i panni di Edi Sgonfiacrucci e Arnif Somarone, intratterranno grandi e piccini per un’ora circa di divertimento ludolinguistico assicurato.

La prima assoluta si è svolta mercoledì 23 settembre 2015 alla libreria Voltapagina di Lugano.

Giocare con le parole

BUS_Fornara_GiocareConLeParole_COVER_1Dal 28 maggio 2015 in tutte le librerie il nuovo libro di Simone Fornara e Francesco Giudici: Giocare con le parole (Roma, Carocci). Si tratta di una raccolta di oltre 30 proposte di ludolinguistica, cioè di attività che portano a scoprire il funzionamento delle parole dell’italiano e ad ampliare il proprio vocabolario  attraverso il gioco e il divertimento.

Adatte e adattabili a ogni età, dalla scuola primaria in poi, senza escludere l’adulto che voglia passare un po’ di tempo a cimentarsi con le meraviglie della nostra lingua, le proposte sono nate sui banchi di scuola del Canton Ticino, grazie all’inventiva, alla competenza e all’inesauribile entusiasmo di Francesco Giudici, maestro di scuola elementare che ha così sollecitato le abilità linguistiche dei suoi allievi in oltre quarant’anni di scuola.

Dalla quarta di copertina:

Oggi, più che mai, è necessario trovare strategie didattiche che coinvolgano chi, per caratteristiche cognitive, è poco propenso a faticare per apprendere: passare ore a studiare non è più di moda, perché le menti dei giovani funzionano in modo diverso.

La ludolinguistica è una di queste strategie: fondata su una rigorosa conoscenza del linguaggio e dei suoi meccanismi, permette di capire come funzionano le parole e i testi attraverso il gioco.

Il libro propone una serie di spunti e di giochi linguistici adattabili a ogni contesto, dalla scuola primaria in avanti, senza escludere il lettore adulto che voglia osservare il linguaggio da una prospettiva diversa da quella consueta. Il tutto nella convinzione che imparare o rafforzare l’italiano possa essere anche molto divertente.

Cliccando su questo link è possibile leggere l’indice e la premessa del libro.

Su Giocare con le parole…

Il piacere di scrivere

copertinaÈ da qualche settimana nelle librerie Il piacere di scrivere. Guida all’italiano del terzo millennio, di Luca Cignetti e Simone Fornara (Roma, Carocci, 2014). La prefazione è di Luca Serianni, che lo definisce «Una palestra indispensabile per mettersi nel mare della nostra lingua senza il rischio di restare in panne nel corso della navigazione». Si tratta di un manuale di scrittura che trae linfa vitale dai circa 2.000 testi raccolti nelle scuole ticinesi nell’ambito della ricerca TIscrivo.

Ciò che rende particolare il manuale è l’impostazione diversa dal consueto: si parte, cioè, dai veri problemi della scrittura di oggi (documentati appunto da numerosi esempi reali, in gran parte prodotti da studenti ticinesi di diverse fasce di età: dai bambini delle scuole elementari agli studenti degli istituti universitari), ai quali viene dedicato ampio spazio, proponendo strategie, soluzioni pratiche ed esercizi stimolanti e innovativi. Per questo motivo, ad esempio, il lettore troverà subito risposte concrete a dubbi ortografici, a incertezze nell’uso dei segni di punteggiatura, a svarioni lessicali e a problemi nella costruzione del testo.

Il tutto nella convinzione che il dovere di comporre testi possa anche trasformarsi nel piacere di scrivere.

La pagina Facebook del Piacere di scrivere

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