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Un segreto… straordinario!

schermata-2016-10-18-alle-18-47-22La Notte del racconto (che nel 2016 cade l’11 novembre) è un’iniziativa istituita nel 1991 dall’Istituto Svizzero Media e Ragazzi, per raccontare storie e leggere libri ad alta voce, in tutta la Svizzera, la stessa notte.

Da qualche anno, il DFA di Locarno (grazie in particolare a Marina Bernasconi) organizza l’evento Prima della notte del racconto, che si svolge con qualche settimana di anticipo rispetto all’iniziativa cui è collegato e che porta nelle aule dell’ex Magistrale la magia del racconto per i bambini (al pomeriggio) e per i grandi (la sera).

Il tema è lo stesso della Notte del racconto: “Segretissimo”. La data il 25 ottobre 2016. Nel pomeriggio, oltre ad alcune postazioni con racconti per bambini, ci sarà lo spettacolo degli imperdibili Giullari di Gulliver Il principe ranocchio. Cliccando qui troverete ulteriori informazioni.

Durante la sessione serale, i cui contenuti sono ancora piuttosto… segreti, anche Simone Fornara, insieme a Sara Giulivi (per l’occasione, Leopoldina), proporrà un breve ma… straordinario spettacolo, indossando i panni di Ettore. Al momento non è possibile rivelare altro.

Se siete curiosi, non mancate all’appuntamento!

Orari e titoli segreti cliccando qui.

 

Piazzaparola: Don Chisciotte a Locarno

schermata-2016-09-10-alle-23-06-46Don Chisciotte, con il suo fedele scudiero Sancho Panza e altri personaggi del celebre libro di Miguel de Cervantes faranno la loro chiassosa comparsa in quel di Locarno, in occasione della manifestazione Piazzaparola: giovedì 15 settembre 2016 oltre 500 bambini delle scuole elementari del Canton Ticino potranno assistere a quattro incontri con letture e performance, alla scoperta del Cavaliere dalla trista figura, uno dei più celebri personaggi della letteratura di ogni tempo, e delle sue mirabolanti imprese. E proprio lui, il Cavaliere sognatore, avrà modo di chiarire il suo punto di vista sulla sua secolare fama.

Testi e organizzazione: Silvia Demartini e Adolfo Tomasini, con il supporto del servizio REC del DFA della SUPSI.

Interpreti: Daniele Dell’Agnola, Fabio Doriali, Simone Fornara, Giovanni Galfetti, Oliviero Giovannoni, Sara Giulivi, Simona Meisser, Tatiana Winteler, Cristina Zamboni.

Cliccare qui per scaricare il programma completo della giornata.

Intervista per “Il Quotidiano”

Schermata 2016-08-26 alle 11.29.22Il 23 agosto 2016 si è svolto al Teatro di Locarno il convegno Come TIscrivo? La scrittura a scuola tra teoria e didattica, organizzato dal Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI. L’evento è stato seguito dai giornalisti della Radio Televisione della Svizzera Italiana, con diversi servizi. Il giorno stesso dell’evento la trasmissione televisiva della rete RSI La Uno “Il Quotidiano” ha offerto una sintesi dei lavori, con tre interviste a Simone Fornara, Livia Radici Tavernese e Michela Bettoni.

Potete vedere l’intera puntata della trasmissione cliccando qui (il servizio sul convegno inizia al minuto 18.59).

Come TIscrivo? Un convegno sulla scrittura a scuola

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Come scrivono i giovani studenti della scuola dell’obbligo ticinese di oggi? Quali sono i nodi di difficoltà ricorrenti della loro scrittura e dell’italiano in generale? Che cosa può fare un docente per aiutarli a migliorare? In quale modo la ricerca scientifica può guidare le pratiche didattiche nelle aule scolastiche?

Rispondere a questi e ad altri interrogativi può sembrare difficile, ma non è impossibile. Soprattutto se le risposte possono fondarsi su un’analisi rigorosa della realtà. Ed è proprio questo l’intento di fondo del convegno che si svolgerà al Teatro di Locarno il 23 agosto 2016: dare risposte utili ai dubbi dei docenti a partire dai risultati della ricerca denominata TIscrivo, il progetto del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (FNS) DoRe 13DPD3_136603 La scrittura oggi, tra parlato e lingua mediata dalla rete. Aspetti teorico-descrittivi, diagnosi e interventi didattici, che ha portato alla raccolta e alla successiva analisi di circa 2000 testi scritti da allievi delle scuole ticinesi.

Nato dalla collaborazione tra il Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI, il territorio del Canton Ticino, rappresentato dall’Ufficio dell’Insegnamento Medio e dall’Ufficio delle Scuole Comunali, e la Sezione di Linguistica italiana dell’Istituto di Italianistica dell’Università di Basilea, il progetto ha visto impegnato un gruppo di studiosi guidati dai ricercatori del Centro di competenza di Didattica dell’italiano e delle lingue nella scuola del DFA dal 2011 al 2014 e si è potuto concretizzare grazie all’impegno e alla disponibilità di decine di docenti del cantone, che hanno aperto le porte delle loro aule e si sono messi a disposizione in corsi di formazione continua incentrati sul tema della scrittura e della revisione del testo.

La giornata, aperta a tutti i docenti della scuola dell’obbligo (e non solo), prevede relazioni accademiche, il racconto di esperienze didattiche maturate sui banchi delle scuole elementari e medie del Ticino, una tavola rotonda sul tema della scrittura a scuola, ed è anche l’occasione per presentare il libro Come TIscrivo? La scrittura a scuola tra teoria e didattica (Roma, Aracne, 2016), che descrive i principali risultati dei primi tre anni del progetto. Non mancheranno, inoltre, alcune sorprese in linea con il contesto in cui l’evento si svolgerà (il Teatro di Locarno).

Iscrizioni, programma, profili dei relatori e altri dettagli all’indirizzo www.supsi.ch/go/tiscrivo.

Cliccare qui per scaricare la locandina con il programma completo in formato A3.

Sul convegno…

Come TIscrivo?

TIscrivo_copertinaCome scrivono i giovani studenti di oggi? Quali sono i nodi di difficoltà ricorrenti della loro scrittura? Che cosa può fare un docente per aiutarli a migliorare?

A questi e altri interrogativi, al fine di aggiornare il quadro teorico di riferimento e di proporre soluzioni didattiche che possano orientare gli interventi degli insegnanti, fornisce alcune risposte il libro Come TIscrivo? La scrittura a scuola tra teoria e didattica, a cura di Luca Cignetti, Silvia Demartini e Simone Fornara (Roma, Aracne, 2016), frutto di una ricerca pluriennale condotta presso il DFA della SUPSI, con la collaborazione dell’Università di Basilea, dell’Ufficio dell’Insegnamento Medio e dell’Ufficio delle Scuole Comunali del Canton Ticino, su sovvenzione del Fondo Nazionale Svizzero per la ricerca scientifica.

La ricerca ha portato alla raccolta di un ampio corpus di testi scritti da allievi di scuola elementare e media del Canton Ticino, che si è rivelato una base estremamente ricca per molteplici livelli di analisi.

Con i contributi di Luca Cignetti, Dario Coviello, Silvia Demartini,  Angela Ferrari, Simone Fornara, Marco Guaita, Letizia Lala e Alessandra Moretti Rigamonti, il libro è disponibile per l’acquisto presso il sito della casa editrice Aracne e presso i migliori store online.

Scrivere (non) è un problema. Incontro al DFA di Locarno

Piacere_di_scrivere_DFA Il Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI è lieto di invitarvi alla presentazione del libro di Luca Cignetti e Simone Fornara Il piacere di scrivere. Guida all’italiano del terzo millennio (Roma, Carocci, 2014), con prefazione di Luca Serianni, un manuale di scrittura che parte dall’analisi delle difficoltà più diffuse dell’italiano di oggi, con ampia esemplificazione tratta dal contesto scolastico ticinese, per elaborare proposte didattiche diverse da quelle tradizionali e adatte a ogni tipo di scrivente.

L’italiano di oggi, infatti, è fonte di dubbi e incertezze per chiunque si appresti a scrivere un testo, dalla scuola dell’obbligo all’università, passando per i contesti professionali e per la vita di tutti i giorni. Lo sanno bene gli studenti, e lo sanno molto bene anche i docenti, che si trovano spesso nella condizione di chi non sa da dove iniziare per aiutare gli allievi a recuperare e sviluppare competenze ancora non ben padroneggiate.

La serata sarà l’occasione per passare in rassegna alcuni dei nodi di difficoltà più diffusi nella scrittura di oggi (dall’ortografia alla pianificazione del testo, dalla punteggiatura alla revisione, dalla stesura dei capoversi alle scelte lessicali), e per illustrare alcuni principi operativi e alcune proposte concrete.

Un’attenzione particolare sarà data alla didattica della scrittura nel contesto scolastico ticinese, grazie anche alla presenza di Daniele Dell’Agnola, docente di scuola media, formatore al DFA e scrittore, e di Alessandra Moretti, docente nelle scuole medie superiori ed esperta di italiano per la scuola media, che dialogheranno con gli autori alla luce della loro pluriennale esperienza.

La presentazione si svolgerà presso il Dipartimento Formazione e Apprendimento della supsi di Locarno, in Sala conferenze, mercoledì 9 dicembre 2015 alle ore 17.

Cliccare qui o sull’immagine per scaricare la locandina.

L’incontro sui quotidiani ticinesi:

Sciolti da un iglù al DFA

locandina_sciolti_igluSimone Fornara e Francesco Giudici sono tornati a presentare il loro libro Giocare con le parole (Roma, Carocci, 2015) in Canton Ticino.

Questa volta “Sciolti da un iglù” ha fatto tappa a Locarno, presso il Dipartimento Formazione e Apprendimento della Scuola Universitaria Professionale della Svizzera Italiana, mercoledì 4 novembre 2015 alle ore 17.30, nella Sala Conferenze.

A condurre la serata è stato Adolfo Tomasini.

Gran diverimento per tutti e una copia del libro in omaggio a Laura, che è stata la più veloce e brava a indovinare alcuni degli anagrammi proposti!

 

Tutti al Festival della punteggiatura!

FESTIVAL PUNTEGGIATURA LOCANDINAVenerdì 25 e sabato 26 settembre 2015, nella suggestiva cornice di Santa Margherita Ligure, si è svolta la prima edizione del “Festival della Punteggiatura”.

Grazie all’organizzazione scientifica di Elisa Tonani (Università di Genova), la manifestazione è stata una miscela ben equilibrata di linguistica, didattica e letteratura: il programma ha previsto alcuni laboratori con le scuole a cura di Simone Fornara e una serie di relazioni di studiosi, scrittori, giornalisti ed esperti (Giuseppe Antonelli, Ester Armanino, Simone Fornara, Francesco Guglieri, Gaia Manzini, Paolo Nori, Luca Raffaelli, Enrico Testa ed Elisa Tonani) che hanno affrontato il tema della punteggiatura da più punti di vista.

Dopo il laboratorio con le scuole, Simone Fornara ha presentato alcune riflessioni sulla didattica della punteggiatura, rivolte in particolar modo agli insegnanti, al fine di fornire alcune indicazioni per un insegnamento/apprendimento del sistema interpuntivo più premiante e aggiornato rispetto a quello tradizionale, anche alla luce di alcune recenti pubblicazioni e degli esiti delle ricerche condotte negli ultimi anni presso il DFA della SUPSI.

Per chi ne ha avuto la possibilità, una bella occasione  per (è proprio il caso di dirlo) fare il punto della situazione su un nodo cruciale della scrittura di oggi, divenuto assai di moda negli ultimi anni: la gestione del sistema interpuntivo, con tutte le sue inimmaginabili sfaccettature.

Cliccare qui o sull’immagine per visualizzare la locandina con il programma del Festival.

Sul Festival della punteggiatura…

Quando le storie arrivano dal Ticino

Dalla rubrica Libri sui banchi del «Corriere del Ticino» (18.07.2015, p. 26):

Copertina_webQuando si parla di narrativa per ragazzi, non si può fare a meno di notare che il Canton Ticino è un terreno fertile e movimentato: le iniziative volte a educare alla lettura sin dai primi anni di età sono moltissime, dal progetto “Nati per leggere”, uno dei cardini attorno ai quali ruota l’impegno di Bibliomedia, ai numerosi concorsi o ai festival che propongono incontri con i libri e con gli autori a un pubblico di diverse fasce di età, dai bambini agli adolescenti. L’anno scolastico appena concluso, ad esempio, ha visto una splendida edizione di “Storie Controvento”, impreziosita dalla presenza dello scrittore inglese Aidan Chambers, uno dei massimi esperti nel campo della promozione della lettura e delle strategie per far nascere in bambini e ragazzi il piacere di leggere.

Chambers, incontrando i futuri docenti del DFA della SUPSI, ha toccato un tasto molte volte dolente per gli insegnanti in formazione (e non solo): lo spaesamento di fronte alla scelta dei libri, che nasce spesso dalla mancanza di tempo per leggere. In effetti, chi si occupa di formazione sa bene che non è facile parlare di strategie per proporre i libri agli allievi a chi ne conosce pochi, troppo pochi. È un po’ come andare in cerca di funghi senza sapere quali caratteristiche hanno: non tutti sono commestibili, alcuni sono più buoni, altri possono fare anche molto male. Insomma, per raccoglierli e poi servirli ai commensali bisogna conoscerli bene. Toccarli con mano, annusarli, ispezionarli. Proprio come i libri.

Chambers proponeva allora di stilare una lista di tre libri alla settimana (un albo illustrato, un romanzo breve e un altro a scelta) da leggere in un anno, per un totale di 156 libri. Una base già piuttosto consistente per iniziare con maggior tranquillità la propria professione. Ma anche stilare la lista non è cosa semplice: bisogna scegliere funghi buoni e appetitosi. Ecco che allora, conciliando i due temi che abbiamo toccato (la fertilità del Ticino e la necessità di conoscere i funghi-libri), si può proporre un suggerimento: nella lista dovrebbero trovare spazio anche un po’ di autori attivi su questo territorio, giacché ve ne sono e sono per giunta anche molto bravi. Qualche idea può venire sfogliando l’elenco degli scrittori svizzeri di lingua italiana presente sul sito di Bibliomedia (www.bibliomedia.ch): tra chi si è cimentato con più o meno assiduità nelle storie per l’infanzia troviamo i nomi di Renato Giovannoli, Claudio Origoni, Matteo Terzaghi e Maria Rosaria Valentini; spicca poi Gionata Bernasconi, che nella narrativa per ragazzi si è specializzato, riuscendo a esportarla anche all’estero e divenendo un autore del prestigioso catalogo Einuadi (di un suo bel libro parleranno due studentesse del DFA nella prossima puntata di “Libri sui banchi”). Qualche idea molto valida viene anche dal catalogo delle Edizioni Svizzere per la Gioventù, sempre vive e ben presenti.

Ma non è tutto: in Ticino nascono pubblicazioni che magari non hanno ancora raggiunto una grande notorietà, ma che avrebbero tutte la carte in regola per farlo. è il caso del libro Una pulce di bambina di Anna Binaghi (Fontana Edizioni, 2014), illustrato dai colorati disegni di Simona Meisser. Una storia dolce e delicata, suddivisa in agili capitoli di due/tre pagine ciascuno, che tocca il tema della sofferenza infantile per la mancanza di un genitore con sensibilità e tatto, riuscendo a trasformare un dramma in un’occasione di crescita e di scoperta di una nuova, serena felicità.

Cliccando qui è possibile scaricare il pdf dell’articolo pubblicato sul  «Corriere del Ticino».

Aidan Chambers a Locarno

storie_controventoUn appuntamento da non perdere, quello di giovedì 16 aprile 2015 alle ore 18.00 presso l’Aula Magna del DFA della SUPSI di Locarno: nell’ambito degli eventi organizzati per il Festival Storie controvento, infatti, ospiteremo lo scrittore e studioso inglese Aidan Chambers, uno degli autori più apprezzati dagli adolescenti (e non solo) a livello internazionale. Chambers terrà una conferenza intitolata Siamo quello che leggiamo, crescere tra lettura e letteratura, rispondendo poi alle domande del pubblico.

In campo di didattica e di educazione alla lettura, il nome di Chambers si associa in particolare all’approccio “Tell me ” (“Dimmi”), da lui pensato per discutere in classe o comunque in gruppo al fine di costruire nella discussione il significato dei libri letti (o ascoltati). Il contenuto innovativo del suo approccio (che egli rifiuta di classificare come “metodo”) è dato soprattutto nel tipo di domande che si dovrebbero porre agli allievi: non quelle tradizionali, troppo aperte o inquisitorie (vietato, ad esempio, iniziare una domanda con  lo scoraggiante perché), ma di altro tipo, più dirette al testo e all’esperienza che il lettore ha vissuto leggendo la storia. Per saperne di più, è d’obbligo rimandare al suo saggio Il piacere di leggere e come non ucciderlo. Come imparare a leggere con i bambini e i ragazzi (Casale Monferrato, Sonda, 2011).

Il suo approccio, combinato con la proposta di storie divergenti, è alla base dei lavori di diploma di italiano degli studenti della Formazione Bachelor del DFA 2014-2015 e del corso di aggiornamento Dal piacere di leggere al piacere di scrivere (2014-2015), animato da una quarantina di docenti di scuola elementare del Canton Ticino entusiasti ed enstusiasmanti (per chi ha la fortuna di seguirne da vicino il lavoro).

Per iscriversi alla conferenza (che è aperta al pubblico), basta cliccare sul link contenuto in questa pagina.