Archivi categoria: Scuola e didattica

Didattica della punteggiatura: appuntamento a Milano

Mercoledì 20 e giovedì 21 febbraio 2019 si svolge a Milano, presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, un’interessante iniziativa di formazione per insegnanti: la scuola invernale L’italiano nella scuola secondaria di primo grado. Grammatica, lettura e scrittura.

Sotto la direzione scientifica di Michele Colombo e Daniela Notarbartolo, una serie di conferenze e laboratori proporrà ai docenti riflessioni e pratiche attorno a temi di grande attualità nel campo dell’insegnamento dell’italiano.

Tra i relatori figura anche Simone Fornara, che con un team di docenti specializzatesi nell’elaborazione di pratiche didattiche innovative (Stefania Bianchi,  Maurizia Corsi, Silvia Fumagalli Mangano, Claudia Galli e Sofia Leoni) tratterà il tema della punteggiatura, tra teoria e didattica.

Cliccare qui per scaricare il programma dell’iniziativa.

Semplice, utile, divertente: il limerick in classe

Non è sempre facile trovare una via di accesso efficace al testo poetico, per far scoprire ad allievi di (quasi) ogni età che le regole che stanno alla base della poesia non sono un’inutile complicazione, ma un’impalcatura necessaria per incanalare la creatività.

Proprio per questo, i componimenti poetici brevi – come gli haiku o i limerick – sono una risorsa formidabile, ancora un po’ troppo sottovalutata in classe. Essi presentano il vantaggio di essere facilmente smontati e rimontati, senza grande dispendio di energie cognitive. In più, i limerick sono in generale di argomento leggero e divertente, adattabili a qualunque tipo di contenuto e messaggio.

In questo video di sette minuti, Scuro Moltamorte ci spiega che cosa sono i limerick, attraverso un’analisi su due esempi di Edward Lear e Gianni Rodari che può essere rapidamente riprodotta in classe, anche al fine di portare gli allievi a comporne di nuovi (come ha fatto lui stesso con i tre esempi conclusivi, dedicati ad altrettanti studenti del Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI).

Buona visione!

I video didattici di Scuro Moltamorte

Scuro Moltamorte e Simone Fornara collaborano su YouTube! Sul canale del missionario della narrazione, infatti, è da poco disponibile una playlist di video didattici, rivolta in particolar modo a chi si occupa di formazione e di insegnamento nella scuola primaria, ma non solo: i video sono pensati come guide introduttive ad alcuni argomenti centrali nella didattica dell’italiano, che possono interessare a un più vasto pubblico.

La prima serie di video riguarda le tipologie testuali, e combina un essenziale inquadramento teorico con alcuni suggerimenti di lettura (libri e soprattutto albi illustrati, la grande passione di Scuro Moltamorte) e alcuni spunti didattici, presentati in maniera più o meno esplicita nei filmati.

Il primo filmato è sul testo narrativo e, come tutti gli altri, è liberamente utilizzabile a soli scopi didattici.

Buona visione!

Convegno ASLI Scuola a Siena

schermata-2017-10-07-alle-19-29-30Scrivere nella scuola oggi. Obiettivi, metodi, esperienze è il titolo del Secondo Convegno nazionale ASLI Scuola, che si svolgerà dal 12 al 14 ottobre 2017 presso l’Università per Stranieri di Siena.

Ricco e interessante il programma, che prevede conferenze plenarie di studiosi come Luca Serianni, Francesco Sabatini e Giacomo Stella, alternate a sessioni parallele. In una di queste interverranno anche Silvia Demartini e Simone Fornara, con una relazione intitolata Dall’esperienza alla scrittura: costruzione del testo e scelte lessicali nelle produzioni di studenti di scuola media in Canton Ticino. Rilievi dal progetto TIscrivo.

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Gli albi illustrati e la didattica dell’italiano: un articolo su «Italica Wratislaviensia»

2017_iwGli albi illustrati (e la variante dei silent book, cioè gli albi di sole immagini) sono libri per l’infanzia considerati da molti idonei solo ai bambini in età prescolare o nei primissimi anni di scolarizzazione, e per questo per lo più trascurati a livello di insegnamento negli ordini scolastici successivi. In realtà, le potenzialità didattiche degli albi illustrati, caratterizzati negli esempi più riusciti da un perfetto connubio tra parole e immagini, sono enormi, in particolare per la scuola primaria: per ciò che riguarda la didattica dell’italiano, ad esempio, si rivelano dei supporti straordinari per un’impostazione di tipo progettuale che permetta di integrare l’insegnamento/apprendimento di tutte le abilità linguistiche e della riflessione sulla lingua, cioè dei perni sui quali si reggono i programmi e i piani di studio relativi alla lingua italiana dei paesi e dei contesti italofoni.

L’articolo di Simone Fornara Viaggi di immagini e parole.
La didattica dell’italiano nella scuola primaria con gli albi illustrati e i silent book, pubblicato sul numero 8 (2017) della rivista «Italica Wratislaviensia», si propone di sostanziare questa convinzione attraverso la definizione di una possibile classificazione degli albi illustrati in sei distinte tipologie e la contestuale descrizione di alcuni percorsi didattici sviluppati in scuole primarie del Canton Ticino (Svizzera italiana), incentrati sull’utilizzo di albi illustrati. Puntando sul piacere di leggere storie coinvolgenti e sulla motivazione, l’albo illustrato consente di lavorare in vista di obiettivi ambiziosi e stimolanti (ad esempio, la redazione di uno o più albi illustrati nuovi, ispirati a quello scelto all’inizio del percorso, oppure la trasposizione teatrale del testo di partenza), puntando nel contempo a sviluppare le competenze degli allievi per ciò che riguarda il parlato e l’ascolto, la lettura e la scrittura.

L’articolo è disponibile a questo link.

Cliccando qui, invece, è possibile scaricare l’intero numero della rivista, dedicato alla letteratura per l’infanzia.

La battaglia navale della punteggiatura su «La Vita Scolastica»

2017_vsaLa battaglia navale della punteggiatura, cioè la proposta didattica elaborata da Raffaella del Bono e descritta in questo articolo, è ora approdata sulle pagine della rivista «La Vita Scolastica» (numero 9/2017), che ne presenta in breve gli obiettivi e le caratteristiche.

L’articolo, intitolato Punto e virgola. La battaglia navale della punteggiatura: un gioco didattico per rinnovare un esercizio tradizionale e scritto a quattro mani da Simone Fornara e Raffaella del Bono, è disponibile per gli abbonati alla rivista o sulla piattaforma Academia.

A questo link è invece possibile scaricare il gioco e le istruzioni.

Giocare con le parole a Bologna

2017_bologna_opificio_golinelli Martedì 28 febbraio 2017, dalle ore 15 alle ore 17, presso l’Opificio Golinelli di Bologna, Simone Fornara ha svolto un incontro con i docenti di italiano e discipline affini di ogni ordine e grado, nell’ambito della terza edizione del corso di formazione Educare a educare: lingua italiana e realtà, coordinata da Matteo Viale.

Il tema della conferenza è stato la ludolinguistica a scuola: una serie di suggestioni operative (in gran parte ricavate dal libro Giocare con le parole) per far entrare in tutte le classi il fascino dei giochi di parole, un prezioso ausilio per portare l’attenzione dei ragazzi sulla lingua italiana e sulle sue infinite possibilità.

Cliccare qui per scaricare il programma completo dell’inizitiva.

La didattica della punteggiatura all’Accademia dei Lincei

2017_linceiLa Fondazione “I Lincei per la Scuola” organizza una serie di incontri di aggiornamento per docenti delle scuole primarie e degli istituti secondari di primo grado della Regione Lazio, sotto la responsabilità scientifica di Luca Serianni.

L’iniziativa, intitolata Per una didattica dell’italiano argomentativo, prevede alcuni laboratori sulla didattica della scrittura, a cura di Tiziana Rossetti, e incontri sulla didattica della punteggiatura (Simone Fornara), sulle parti del discorso (Daniela Notarbartolo) e sui rapporti tra linguistica e insegnamento della grammatica (Giorgio Graffi), preceduti da una lezione introduttiva di Luca Serianni.

Simone Fornara ha parlato di didattica della punteggiatura lunedì 27 febbraio 2017, dalle ore 15 alle ore 17, presso l’auditorium della sede dell’Accademia dei Lincei, a Roma.

Cliccare qui per scaricare il programma completo dell’iniziativa.

Intrecci tra italiano e matematica su «La Vita Scolastica»

media-giuntiscuola-itChe italiano e matematica siano due mondi assai distanti tra loro, addirittura agli antipodi, è un luogo comune duro a morire, rafforzato da decenni (secoli?) di pratica didattica tradizionale, che le presenta a scuola come due discipline a sé stanti.

In realtà, sono ormai molti gli studi che hanno dimostrato il contrario. Che, cioè, tra questi due mondi ci sono moltissimi punti di contatto, e che il pensiero umanistico non è poi così diverso da quello matematico. Un punto di contatto sono le parole, ad esempio. Molte difficoltà nella risoluzione di problemi matematici, infatti, nascono da una mancata comprensione delle parole.

Proprio a questo aspetto è dedicato un recente articolo di Simone Fornara e Silvia Sbaragli pubblicato sul numero 2/2016 della rivista «La Vita Scolastica», intitolato Che problema, queste parole!

L’articolo è disponibile per gli abbonati alla rivista o sulla piattaforma Academia.

 

Come TIscrivo? Un convegno sulla scrittura a scuola

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Come scrivono i giovani studenti della scuola dell’obbligo ticinese di oggi? Quali sono i nodi di difficoltà ricorrenti della loro scrittura e dell’italiano in generale? Che cosa può fare un docente per aiutarli a migliorare? In quale modo la ricerca scientifica può guidare le pratiche didattiche nelle aule scolastiche?

Rispondere a questi e ad altri interrogativi può sembrare difficile, ma non è impossibile. Soprattutto se le risposte possono fondarsi su un’analisi rigorosa della realtà. Ed è proprio questo l’intento di fondo del convegno che si svolgerà al Teatro di Locarno il 23 agosto 2016: dare risposte utili ai dubbi dei docenti a partire dai risultati della ricerca denominata TIscrivo, il progetto del Fondo Nazionale Svizzero per la Ricerca Scientifica (FNS) DoRe 13DPD3_136603 La scrittura oggi, tra parlato e lingua mediata dalla rete. Aspetti teorico-descrittivi, diagnosi e interventi didattici, che ha portato alla raccolta e alla successiva analisi di circa 2000 testi scritti da allievi delle scuole ticinesi.

Nato dalla collaborazione tra il Dipartimento formazione e apprendimento della SUPSI, il territorio del Canton Ticino, rappresentato dall’Ufficio dell’Insegnamento Medio e dall’Ufficio delle Scuole Comunali, e la Sezione di Linguistica italiana dell’Istituto di Italianistica dell’Università di Basilea, il progetto ha visto impegnato un gruppo di studiosi guidati dai ricercatori del Centro di competenza di Didattica dell’italiano e delle lingue nella scuola del DFA dal 2011 al 2014 e si è potuto concretizzare grazie all’impegno e alla disponibilità di decine di docenti del cantone, che hanno aperto le porte delle loro aule e si sono messi a disposizione in corsi di formazione continua incentrati sul tema della scrittura e della revisione del testo.

La giornata, aperta a tutti i docenti della scuola dell’obbligo (e non solo), prevede relazioni accademiche, il racconto di esperienze didattiche maturate sui banchi delle scuole elementari e medie del Ticino, una tavola rotonda sul tema della scrittura a scuola, ed è anche l’occasione per presentare il libro Come TIscrivo? La scrittura a scuola tra teoria e didattica (Roma, Aracne, 2016), che descrive i principali risultati dei primi tre anni del progetto. Non mancheranno, inoltre, alcune sorprese in linea con il contesto in cui l’evento si svolgerà (il Teatro di Locarno).

Iscrizioni, programma, profili dei relatori e altri dettagli all’indirizzo www.supsi.ch/go/tiscrivo.

Cliccare qui per scaricare la locandina con il programma completo in formato A3.

Sul convegno…