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Troppi anglicismi alla SUPSI? In verità…

headerMartedì 17 gennaio 2017 la trasmissione radiofonica “La consulenza” (RSI, Rete Uno) ha sollevato un piccolo dibattito circa l’uso degli anglicismi utilizzati dalla SUPSI nei suoi comunicati stampa.

Il conduttore della trasmissione, Antonio Bolzani, ha chiesto un parere a Simone Fornara, che ha avuto l’occasione di precisare alcuni dettagli. Gli anglicismi potranno anche dare fastidio, soprattutto quando eccessivi e ingiustificati, ma è sempre opportuno considerare con attenzione il contesto di riferimento: in questo caso, si parlava di un comunicato stampa rivolto a un pubblico internazionale, di livello accademico, ed è perciò pienamente giustificato e condivisibile il ricorso a parole come workshop, diventate tecnicismi condivisi da tutto il mondo universitario ed aziendale.

Si può ascoltare la trasmissione a questo link (minuto 29).

La Consulenza: un’ora di trasmissione sulla scrittura a scuola

headerLunedì 29 agosto 2016 Simone Fornara è stato ospite di Antonio Bolzani e della trasmissione radiofonica “La consulenza” (RSI, Rete Uno). Insieme a Giuseppe Patota, si è discusso delle competenze di scrittura dei giovani di oggi, con particolare riferimento alla scuola dell’obbligo ticinese e ai risultati della ricerca TIscrivo. La trasmissione si è dunque agganciata al convegno di Locarno del 23 agosto 2016 (Come TIscrivo?).

Potete ascoltare l’intera trasmissione cliccando qui.

Due interviste radiofoniche per la RSI

Ha destato grande interesse, in Canton Ticino, il convegno Come TIscrivo? La scrittura a scuola tra teoria e didattica, svoltosi al Teatro di Locarno il 23 agosto 2016, per presentare l’omonimo volume, frutto della ricerca pluriennale TIscrivo, condotta dal Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI sotto la responsabilità di Simone Fornara.

Oltre al servizio andato in onda durante il format televisivo “Il Quotidiano”, sono da segnalare altre due trasmissioni radiofoniche, che potete ascoltare cliccando sui seguenti link:

 

Intervista per “Il Quotidiano”

Schermata 2016-08-26 alle 11.29.22Il 23 agosto 2016 si è svolto al Teatro di Locarno il convegno Come TIscrivo? La scrittura a scuola tra teoria e didattica, organizzato dal Dipartimento Formazione e Apprendimento della SUPSI. L’evento è stato seguito dai giornalisti della Radio Televisione della Svizzera Italiana, con diversi servizi. Il giorno stesso dell’evento la trasmissione televisiva della rete RSI La Uno “Il Quotidiano” ha offerto una sintesi dei lavori, con tre interviste a Simone Fornara, Livia Radici Tavernese e Michela Bettoni.

Potete vedere l’intera puntata della trasmissione cliccando qui (il servizio sul convegno inizia al minuto 18.59).

La lingua batte con i giochi di parole

Schermata 2016-01-16 alle 12.28.14Il 10 gennaio 2016 Giocare con le parole è andato in onda su Rai Radio 3, nella trasmissione di Giuseppe Antonelli «La lingua batte», grazie alla presenza, come ospite, di Francesco Giudici.

L’intera puntata è stata dedicata ai giochi linguistici, e ha parlato anche il “padre” della ludolinguistica accademica, cioè Anthony Mollica.

Francesco Giudici ha descritto l’impostazione del libro e ha fornito qualche esempio delle attività da noi proposte, impreziosendo il tutto con qualche divertente aneddoto.

Si può ascoltare in podcast la trasmissione cliccando qui (l’intervento di Francesco Giudici si trova dal minuto 18 al 25).

Il piacere di leggere ai tempi delle console: intervista alla RSI

Schermata 2015-12-14 alle 17.20.54Lunedì 14 dicembre 2015 Simone Fornara è stato ospite di Antonio Bolzani nella trasmissione radiofonica «La consulenza», andata in onda sulla Rete Uno della RSI.

Il tema di discussione è stato di estrema attualità: l’educazione all’uso consapevole delle nuove tecnologie (in particolare dei videogiochi) e il valore della lettura “tradizionale”, trasmessa dalla buone storie (come i grandi classici di ieri e di oggi della letteratura per ragazzi).

Si è parlato di tutto questo e di altro ancora a partire dal libro di Simone Fornara e Mario Gamba Game Over (Ancona, Raffaello Editrice, 2015).

Cliccando qui è possibile ascoltare l’intera trasmissione.

 

Videogiocare sì, ma con giudizio: l’intervista

Schermata 2015-12-02 alle 15.46.24Mercoledì 2 dicembre 2015, sul «Corriere del Ticino», è uscita un’intervista a Simone Fornara realizzata da Luca Cignetti sul libro Game Over (Ancona, Raffaello Editrice, 2015), scritto insieme a Mario Gamba.

Ecco un breve estratto dell’intervista, in cui si parla della malattia del protagonista del libro, la bianchite:

Il protagonista della storia gioca così tanto che si ammala di bianchite, cioè perde l’uso della parola. Ma è davvero una malattia solo immaginaria?

La bianchite cancella le parole, il pensiero, la realtà; tutto si svuota, diventa lattiginoso e inconsistente. Ovviamente nel libro calchiamo un po’ la mano, ma l’esagerazione caricaturale è solo un modo per mettere in guardia dall’impoverimento linguistico e grammaticale che minaccia la nostra epoca, e che purtroppo è reale. Magari fosse solo immaginario! Oltretutto l’impoverimento del linguaggio è solo il segno esteriore di un impoverimento più profondo e radicale: quello del pensiero. Se restiamo incollati alla sedia, davanti a un teleschermo, e rinunciamo a parlare con gli altri, il nostro pensiero si atrofizza. Lo stesso avviene se il centro della nostra vita diventa lo smartphone.

Vuoi saperne di più? Cliccando qui o sull’immagine è possibile leggere l’intera intervista.

 

Dal bidello Ulisse a parlare di libri

Schermata 2015-10-14 alle 09.39.13Mercoledì 7 ottobre 2015 Simone Fornara è stato ospite della trasmissione di Teleticino Il bidello Ulisse nella rete dei libri, ideata e condotta da Daniele Dell’Agnola.

A partire dal seguente brano di Stephen King (tratto da Danse macabre, Roma-Napoli, Theoria, 1992, p. 391) , i due colleghi hanno parlato del “terzo occhio”, cioè della capacità della mente infantile di restare aperta sul mondo, e di come questa strabiliante facoltà immaginativa si restringa a tunnel col passare del tempo (su questo stesso tema, si veda anche questo articolo della rubrica Libri sui banchi).

La mia idea della crescita è che il processo consista essenzial- mente nello sviluppo di una visione ristretta delle cose, come se la mente entrasse in un tunnel, e in una graduale ossificazione della facoltà immaginativa […]. I bambini [invece] vedono tutto, considerano tutto; l’espressione tipica di un piccolo che è sazio, asciutto e ben sveglio sono due occhi spalancati che osservano tutto.

L’attenzione si è poi spostata su due albi illustrati che sembrano trattare in modo quasi esplicito il tema del “terzo occhio”, messo in contrasto con la razionalità a volte ottusa dell’adulto: La sedia blu di Claude Boujon (Milano, Babalibri, 2011) e Hurricane di David Wiesner (Boston, Houghton Mifflin Harcourt, 1992).

Il filmato completo della puntata è visualizzabile cliccando qui.

Una sfida per i lettori del blog: Fefè fenicottero fece faville al festival dei funamboli

Schermata 2015-10-12 alle 15.58.47Giovedì 8 ottobre 2015, sul «Corriere del Ticino», è uscita un’intervista a Simone Fornara realizzata da Luca Cignetti sul libro Giocare con le parole (Roma, Carocci, 2015).

Il titolo un po’ bizzarro richiama la sfida che Simone Fornara ha lanciato ai lettori del quotidiano nella parte finale dell’intervista: scrivere una breve narrazione dal titolo Fefè fenicottero fece faville al festival dei funamboli con la tecnica del tautogramma, cioè utilizzando solo parole che iniziano con la stessa lettera, in questo caso la f. Per non complicare troppo le cose, l’uso di articoli, preposizioni e congiunzioni è invece libero.

L’invito a tentare la sfida ludolinguistica è esteso anche agli utenti di questo blog… il miglior testo potrebbe anche essere premiato (come? magari con una copia del libro…). Provateci, rispondendo a questo post!

Cliccando qui o sull’immagine è possibile leggere l’intervista.

 

Blu come un’arancia

aranciaSimone Fornara ospite della trasmissione di RSI Rete Due “Blu come un’arancia” (lunedì 25 e martedì 26 maggio 2015, alle ore 18.20). La serie, curata da Matteo Severgnini e intitolata “Le parole smarrite”, propone un viaggio attraverso il lessico dell’italiano, per indagare la vita, la morte e anche la resurrezione delle parole della nostra lingua.

Alle prime due puntate, che vedono appunto come ospite Simone Fornara, ne seguono altre tre, con la presenza di Sabrina D’Alessandro, autrice del Libro delle parole altrimenti smarrite (Rizzoli, 2011) e fondatrice dell’Ufficio Resurrezione Parole Smarrite.

A emissione avvenuta, si potrà ascoltare l’intera serie a questo link, sul podcast di RSI Rete Due.